TROPEA (Vibo Valentia) – Una tragedia sconvolge la comunità calabrese e riaccende l’allarme sulla sicurezza sanitaria nelle strutture per l’infanzia. Un bambino di appena un anno e mezzo, Alessio Pio, è deceduto all’ospedale di Catanzaro a causa di complicazioni legate, secondo le prime ipotesi mediche, a una grave setticemia scaturita da un’infezione batterica.
La corsa in ospedale e il tragico epilogo
Le condizioni del piccolo si sono aggravate rapidamente nelle ultime ore. Inizialmente ricoverato presso la struttura sanitaria di Vibo Valentia, il peggioramento del quadro clinico ha reso necessario il trasferimento d’urgenza al nosocomio del capoluogo regionale. Nonostante i disperati tentativi dei medici di salvargli la vita, per il bambino non c’è stato nulla da fare.
Nelle stesse ore, altri quattro bambini frequentanti la medesima struttura — la Family baby school di Tropea — hanno manifestato sintomi simili, prevalentemente di natura gastrointestinale. Tre di loro sono stati dimessi dopo i controlli del caso, mentre un quarto resta tuttora ricoverato a Catanzaro sotto stretta osservazione medica.
Inchiesta della Procura e accertamenti dell’ASP
A seguito della denuncia presentata dai genitori del piccolo in Questura, la Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha tempestivamente aperto un fascicolo d’inchiesta per fare piena luce sull’accaduto. Gli acquirenti hanno disposto:
- Il sequestro della cartella clinica presso le strutture sanitarie interessate.
- Il sequestro della salma, in attesa che venga eseguita l’autopsia per determinare con certezza le cause del decesso.
Nel frattempo, vertice d’urgenza presso l’ASP di Vibo Valentia condotto dal commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito. L’Azienda Sanitaria Provinciale ha confermato di aver ricevuto una segnalazione via PEC da parte dell’asilo fin dall’insorgere dei primi sintomi tra i piccoli frequentatori, avviando i protocolli di monitoraggio.
Chiuso l’asilo: avviata sanificazione straordinaria
La dirigenza del plesso — che accoglie complessivamente circa 100 bambini tra nido, sezione primavera e scuola dell’infanzia — ha disposto la sospensione immediata delle attività didattiche ed educative.
“Abbiamo avvisato le famiglie e scritto subito all’ASP per avere indicazioni su come procedere”, ha dichiarato la dirigente Serena Miceli. “Normalmente effettuiamo l’igienizzazione quotidiana con prodotti a base di cloro. Tuttavia, di fronte al sospetto di un batterio resistente entrato dall’esterno, ci siamo subito attivati autonomamente per reperire dai nostri fornitori i presidi sanitari ad acqua ossigenata, gli unici adatti a questo tipo di sanificazione, usati solitamente in ambito ospedaliero.”
Sul posto sono già intervenuti gli agenti della Questura e il personale dell’ASP per effettuare i rilievi igienico-sanitari all’interno della struttura. Gli esami microbiologici e gli esiti dell’autopsia chiariranno nei prossimi giorni la natura esatta del batterio ed eventuali responsabilità.










