Srettura ostaggio del traffico veloce: residenti esasperati, ma dal Comune solo una mano di vernice

Nella frazione di Strettura il problema della sicurezza stradale continua a peggiorare, mentre i cittadini attendono ancora risposte concrete. Da anni il centro abitato è attraversato da un traffico intenso, aggravato dai lavori in corso dell’ANAS lungo la Statale N3 Flaminia , e dall’aumento dei veicoli in transito che, dalla mattina alla sera, sfrecciano a velocità sostenuta lungo le vie del paese, mettendo seriamente a rischio residenti e pedoni.

La situazione è diventata ormai insostenibile. Famiglie, anziani e persone che vivono quotidianamente il borgo denunciano da tempo condizioni di pericolo costante, con automobili che attraversano il centro abitato senza alcun rispetto dei limiti di velocità (omposto a 30 Kh). In più occasioni si sono verificati momenti di tensione e diverbi tra pedoni e automobilisti di passaggio, episodi che fortunatamente non hanno avuto conseguenze gravi, ma che testimoniano il clima di crescente esasperazione.

Quasi un anno fa i residenti avevano consegnato una petizione al Comune di Spoleto chiedendo interventi urgenti per la sicurezza stradale. Tuttavia, secondo i cittadini, l’unica risposta concreta ricevuta dall’amministrazione sarebbe stata il semplice rifacimento della segnaletica orizzontale, con una nuova verniciatura bianca dell’asfalto.

Un intervento ritenuto insufficiente e puramente estetico. Rimane infatti inadeguata — e in alcuni casi non conforme alle attuali esigenze di traffico — la segnaletica verticale, non è più anorma di Legge mentre mancano completamente strumenti efficaci di controllo e prevenzione della velocità. Nessun rallentatore, nessun attraversamento rialzato, nessun sistema di monitoraggio elettronico e, soprattutto, nessuna presenza visibile della Polizia Locale.

I residenti lamentano infatti l’assenza totale di pattuglie della Polizia Urbana nel tratto interessato. “Mai un controllo, mai un presidio”, sostengono gli abitanti della frazione, che chiedono semplicemente il rispetto di diritti fondamentali garantiti dalla legge: poter uscire di casa, attraversare la strada e vivere il proprio paese senza paura.

La domanda che molti si pongono oggi è una sola: cosa intende fare il Comune di Spoleto prima che accada qualcosa di irreparabile?

I cittadini di Strettura non chiedono privilegi, ma sicurezza, ascolto e interventi concreti. Dopo anni di segnalazioni e mesi di attesa, la pazienza sembra ormai finita.

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