Roma, 25 marzo 2026 – Andrea Delmastro Delle Vedove ha rassegnato le dimissioni da sottosegretario alla Giustizia, in seguito alle polemiche scoppiate negli ultimi giorni. La decisione arriva dopo la sconfitta del governo al referendum sulla riforma della giustizia e dopo che erano emersi dettagli sulla partecipazione di Delmastro in una società proprietaria di un ristorante legato a persone vicine a clan criminali.
In una nota ufficiale, Delmastro ha spiegato di aver commesso una leggerezza, pur affermando di non aver agito in modo scorretto, e di aver ritenuto opportuno lasciare l’incarico per rispetto verso il governo e l’interesse nazionale.
La premier Giorgia Meloni ha accolto le dimissioni, sottolineando la responsabilità politica del gesto e auspicando analoghe decisioni in contesti simili. Contestualmente, anche Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia, ha presentato le proprie dimissioni, aggravando il clima di tensione all’interno del dicastero.
La vicenda ha acceso il dibattito politico sulla trasparenza e sull’etica pubblica, in particolare in relazione alle posizioni governative e alla gestione dei conflitti di interesse. L’opposizione aveva più volte chiesto le dimissioni di Delmastro, sottolineando la delicatezza del ruolo ricoperto e il rischio di compromissione della fiducia nel ministero.
Il governo, sebbene stabile, si trova ora a dover gestire le conseguenze politiche di queste dimissioni, in un momento di forte attenzione mediatica sulla Giustizia e sulla credibilità dell’esecutivo.










