Tragedia sul lago di Como: ritrovato il corpo della piccola Arwa, scomparsa durante una giornata in famiglia

È stata ritrovata senza vita la bambina marocchina scomparsa nel pomeriggio nelle acque del lago di Como, davanti ai giardini pubblici del capoluogo lariano. A comunicare il drammatico ritrovamento sono stati i Vigili del Fuoco di Como. La piccola si chiamava Arwa Rfali e si trovava in Italia con i genitori per trascorrere un periodo di vacanza insieme ai parenti residenti da anni in Brianza.

La tragedia si è consumata nella zona dei cosiddetti “Giardini a lago”, nei pressi del Tempio Voltiano, uno dei luoghi più frequentati del centro città. La bambina, che il prossimo mese avrebbe compiuto 10 anni, stava trascorrendo la giornata con la famiglia e alcuni cugini quando si è immersa in acqua e non è più riemersa.

Secondo una prima ricostruzione, Arwa si trovava in una zona caratterizzata da una secca che periodicamente riaffiora e che, nonostante il divieto di balneazione, continua ad attirare numerosi visitatori e bagnanti. Intorno alle 15 la bambina sarebbe stata improvvisamente trascinata dalla corrente, facendo perdere le sue tracce in pochi istanti. Né i cuginetti che erano con lei in acqua, né i familiari presenti sulla riva sono riusciti a intervenire.

L’allarme è scattato immediatamente. A raccogliere la richiesta di aiuto dei genitori è stata una pattuglia della polizia che si trovava nelle vicinanze. Poco dopo sono iniziate le operazioni di ricerca, con l’intervento delle unità navali della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco. Alle squadre impegnate nel lago si sono aggiunti anche i sommozzatori dei Vigili del Fuoco arrivati da Torino a bordo di un elicottero, mentre i soccorritori sanitari hanno attivato l’elisoccorso.

Nonostante la rapidità degli interventi, le speranze si sono spente con il passare delle ore. I genitori della bambina, profondamente sotto choc, sono stati accompagnati in questura, lontano dal luogo della tragedia, troppo doloroso per loro dopo la scomparsa della figlia.

Per Como si riapre una ferita già conosciuta. Proprio in quella zona del lago, tra il 2017 e il 2023, si erano verificati altri otto decessi, soprattutto di giovani stranieri. Un tratto apparentemente sicuro, con un fondale che sembra scendere gradualmente per alcuni metri, ma che poi presenta improvvisi dislivelli capaci di trasformare una giornata di svago in una tragedia.

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