Un anno fa, il 21 aprile 2025, Papa Francesco, Jorge Mario Bergoglio, ci lasciava, chiudendo una delle stagioni più trasformative della storia moderna della Chiesa cattolica. A un anno dalla sua morte, la capitale argentina, Buenos Aires, ha voluto rendergli omaggio con una celebrazione che ne ha raccontato l’eredità: un incontro tra la spiritualità e la modernità, tra fede e cultura.
La storica Plaza de Mayo, luogo simbolo per la storia del Paese, è stata invasa da una folla immensa che ha partecipato a un evento unico nel suo genere. Tra la musica elettronica e i messaggi di fede, l’iniziativa “Francisco vive en el encuentro”, organizzata dall’Associazione Miserando e supportata dalla diocesi di Buenos Aires, ha visto come protagonista padre Guilherme Peixoto, sacerdote e DJ portoghese, noto per la sua esibizione durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Lisbona nel 2023.
Una festa per Bergoglio: la cultura dell’incontro
L’evento ha visto il coinvolgimento di un pubblico variegato, che andava dai giovani appassionati di musica techno, alle famiglie, fino ai gruppi parrocchiali e sacerdoti. La celebrazione ha voluto incarnare una delle parole chiave del pontificato di Papa Francesco: la “cultura dell’incontro”. Un concetto che il Papa ha promosso instancabilmente, facendo della Chiesa un luogo di apertura, dialogo e accoglienza. In questo anniversario, quel messaggio di incontro tra generazioni, tra fede e cultura, è stato trasmesso in modo forte e chiaro, mescolando il sacro e il profano in un evento collettivo che ha superato i confini tradizionali della religiosità.
La celebrazione è stata anche un atto di memoria, un modo per ricordare la figura di Papa Francesco come una guida spirituale, ma anche come un uomo di visione che ha saputo parlare al cuore delle persone, toccando anche i temi più scottanti e urgenti del nostro tempo.
L’eredità delle encicliche: un Papa che ha lasciato il segno
Oltre alla sua costante vicinanza alla gente, Papa Francesco ha segnato la Chiesa con le sue encicliche, scritti che continueranno a orientare le future generazioni. La prima enciclica, Lumen Fidei (2013), ha richiamato l’importanza della fede, dell’amore e della speranza, temi che Francesco ha messo al centro del suo pontificato. Ma è con Laudato si’ (2015) che Bergoglio ha davvero rotto con la tradizione, lanciando un appello globale per la cura del creato e per la lotta contro i cambiamenti climatici, facendo entrare la questione ecologica al cuore della missione della Chiesa.
La sua visione globale si è estesa anche al tema della fraternità e della solidarietà, temi che sono stati al centro di Fratelli tutti (2020), un’enciclica che ha invitato i popoli a superare le divisioni, a ricostruire un mondo basato sulla cooperazione e sul rispetto reciproco. La sua ultima enciclica, Dilexit Nos (2024), ha posto l’accento sulla dignità umana in un mondo sempre più dominato dalla tecnologia, invitando l’umanità a riscoprire il valore delle relazioni autentiche.
La morte di Papa Francesco: un addio che ha segnato la fine di un’era
Il 21 aprile 2025, Papa Francesco è morto all’età di 88 anni, stroncato da un ictus, il giorno dopo aver celebrato la Messa di Pasqua in Piazza San Pietro. La sua morte ha lasciato un vuoto non solo nella Chiesa, ma anche nel cuore di milioni di persone in tutto il mondo che lo vedevano come una figura di speranza e cambiamento.
Commemorazioni a Roma e Buenos Aires: un tributo alla sua eredità
Il primo anniversario della sua morte è stato celebrato con una serie di eventi commemorativi. A Roma, nella Cappella Paolina della Basilica di Santa Maria Maggiore, si è tenuto un Rosario seguito dalla scopertura di una lapide commemorativa, mentre alle 18:00 una Messa solenne è stata celebrata in suo ricordo. A Buenos Aires, la commemorazione ha avuto un carattere più popolare, con migliaia di fedeli che si sono radunati in Piazza de Mayo, un tributo al Papa che ha sempre cercato di essere vicino alla gente comune, ai poveri, agli ultimi.
Un’eredità che vive nel cuore dei fedeli
A un anno dalla sua morte, l’eredità di Papa Francesco è più viva che mai. La sua visione di una Chiesa aperta, inclusiva, attenta ai più poveri e alle sfide globali del nostro tempo continua a ispirare milioni di persone in tutto il mondo. La cultura dell’incontro, che Bergoglio ha tanto enfatizzato, è diventata un valore condiviso non solo dai suoi seguaci, ma anche da molti che, pur non condividendo la fede, ne hanno riconosciuto la grandezza umana e la visione per un mondo migliore.
Con il suo pontificato, Papa Francesco ha cambiato il volto della Chiesa cattolica, avvicinandola al mondo moderno e alle sue sfide, senza mai perdere il cuore spirituale che la caratterizza. E, a un anno dalla sua scomparsa, la sua figura continua a illuminare la strada di chi cerca di costruire un mondo più giusto, più umano, più fratello.









