VASTO (CH) – Un dramma familiare si è consumato nella notte tra il 19 e il 20 aprile, quando Antonio Sciorilli, 52 anni, dirigente dell’ufficio legale della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, ha confessato l’omicidio del figlio Andrea, 20 anni. Il giovane è stato trovato senza vita nel garage del condominio dove viveva con la sua famiglia, colpito a morte con più fendenti. L’arma utilizzata sarebbe un’accetta, che il padre ha successivamente indicato agli inquirenti.
La tragedia è stata il culmine di una violenta lite familiare. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il ragazzo sarebbe stato aggredito mentre si trovava nel suo letto, dopo un acceso confronto con il padre. La causa del diverbio sarebbe legata al rifiuto del giovane di partecipare a un corso di formazione per un’opportunità lavorativa a Piacenza, una proposta che il padre aveva cercato di imporre.
Subito dopo aver commesso il delitto, Sciorilli avrebbe cercato di nascondere il corpo nel garage condominiale, ma il suo piano è stato interrotto grazie alla segnalazione di un testimone che ha allertato i carabinieri. Le tracce di sangue rinvenute in vari punti della casa e nel garage hanno contribuito a incastrare l’uomo, che è stato fermato e interrogato per ore dai militari.
Secondo quanto riportato, il padre aveva già avuto problemi con il figlio in passato. Nel 2024, infatti, aveva denunciato Andrea per episodi di violenza domestica, attivando il “codice rosso”, una procedura urgente prevista dalla legge italiana per tutelare le vittime di violenza domestica.
La Procura di Vasto ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane, che sarà effettuata mercoledì prossimo. Nel frattempo, le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della tragedia e verificare eventuali altre evidenze.
Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha espresso il suo dolore per quanto accaduto: “Siamo sconvolti da questa notizia. È una tragedia che colpisce profondamente tutta la comunità. Il nostro pensiero va alla famiglia del giovane, distrutta da questa violenza incomprensibile.”
L’omicidio ha scosso la cittadina abruzzese, dove i rapporti tra il padre e il figlio erano già noti per essere tesi. Il caso, che ha avuto una forte eco mediatica, continua a suscitare shock e incredulità tra i cittadini e le autorità locali.
L’autopsia e le indagini
Mercoledì 26 aprile, il medico legale Pietro Falco e il collega Riccardo Di Tanna condurranno l’autopsia sul corpo di Andrea, che potrebbe fornire ulteriori dettagli sulle modalità dell’aggressione. Intanto, le forze dell’ordine proseguono le ricerche nella speranza di trovare altre prove che possano chiarire il quadro complessivo della vicenda.
La comunità di Vasto resta sgomenta e in attesa di risposte, mentre le indagini proseguono per comprendere le ragioni di un omicidio che ha scosso l’intera regione.










