Brigitte Nielsen rivela a “Belve”: “Sylvester Stallone era cattivo, mi sentivo in pericolo”

L’attrice e modella racconta senza filtri il suo matrimonio con Stallone, la dipendenza dall’alcol e le cicatrici lasciate dalla sua carriera.

Martedì 21 aprile, l’iconica attrice e modella Brigitte Nielsen è stata ospite della trasmissione Belve, condotta da Francesca Fagnani. Durante l’intervista, Nielsen ha svelato alcuni dettagli scioccanti della sua vita, rivelando la sua personale lotta contro la dipendenza, la sofferenza legata al suo matrimonio con Sylvester Stallone, e gli effetti devastanti che quella relazione ha avuto sulla sua carriera.

Un Matrimonio Turbolento con Stallone

La sua relazione con l’attore e regista Sylvester Stallone, che negli anni ’80 era al culmine della sua fama, è stata segnata da momenti difficili. Brigitte Nielsen non ha esitato a descrivere l’ex marito come “molto cattivo, psicologicamente e fisicamente”. “Mi sentivo in pericolo”, ha raccontato con voce commossa. La 59enne ha ricordato una “terribile” esperienza subito dopo il matrimonio, spiegando che qualcosa cambiò drasticamente nella notte stessa in cui si unì in matrimonio con Stallone. “Una tragedia la vita che stava per iniziare”, ha detto, rivelando un lato oscuro della relazione che ha lasciato cicatrici profonde.

Nielsen ha continuato a raccontare la sua esperienza, dichiarando che Stallone era “ossessivo” e che il matrimonio, dopo soli 19 mesi, finì con lei che fece le valigie e lasciò il marito. Una decisione che, secondo Nielsen, segnò l’inizio di un declino professionale, poiché l’attore avrebbe avuto un impatto negativo sulla sua carriera. “Mi ha distrutto la carriera da quando sono andata via da lui. Mi ha fatto entrare nella black list di Hollywood”, ha rivelato, lasciando intendere che la separazione non fu tollerata dall’industria cinematografica e dalle sue dinamiche di potere.

Una Vita Marcata dalla Dipendenza

Ma non è solo la sua vita sentimentale ad aver lasciato cicatrici in Brigitte Nielsen. L’attrice ha anche parlato apertamente della sua lotta contro la dipendenza dall’alcol, un capitolo doloroso che ha segnato la sua vita. Un episodio drammatico del 2012, quando fu paparazzata in stato di alterazione alcolica con una bottiglia in mano, ha avuto un forte impatto su di lei. “È stata una giornata proprio orribile. Mi ha rotto mezza anima”, ha confessato, rivelando quanto la pubblica umiliazione l’abbia colpita profondamente.

Nel 2003, Nielsen aveva anche tentato di risolvere il suo malessere interiore ingerendo un cocktail di ansiolitici e whisky, in un momento di profonda crisi personale. La sua salvezza, ha dichiarato, fu più che altro una questione di fortuna, ma il suo desiderio di “pace” l’ha aiutata a tirarsi fuori da quella spirale distruttiva.

Un Rapporto Devastante

La giornalista Francesca Fagnani ha chiesto a Nielsen se fosse stato il suo rapporto con Stallone la causa principale del suo malessere. La risposta di Nielsen è stata altrettanto forte: “Un rapporto devastante. Mi aveva fatto il lavaggio del cervello. Sai, come l’ISIS. Non ero più me stessa”. Un’affermazione che sottolinea la gravità della manipolazione psicologica e dell’abuso emotivo che Nielsen ha subito, una forma di violenza che purtroppo continua a essere troppo spesso ignorata.

L’Impatto sulla Carriera

La carriera di Brigitte Nielsen, che negli anni ’80 era una delle modelle e attrici più richieste, è stata segnata dalla sua separazione da Stallone. Come lei stessa ha spiegato, il suo divorzio l’ha portata ad essere messa ai margini di Hollywood. Nonostante il suo talento e la sua bellezza, il “potere” di Stallone nel mondo del cinema ha avuto un impatto devastante sulle sue opportunità professionali.

A questo proposito, ha lanciato una frecciatina a Stallone, dicendo che “A letto era più un coniglio…”, un commento che mette in luce anche l’aspetto più intimo e privato della relazione, non solo quella pubblica e turbolenta.

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