Maxi operazione della Guardia di Finanza in Spilimbergo, in provincia di Pordenone, dove è stata smantellata una fabbrica clandestina di sigarette contraffatte con una capacità produttiva stimata tra 2 e 5 milioni di unità al giorno.
Il blitz dopo settimane di controlli
L’operazione è scattata nella notte tra il 27 e il 28 maggio, al termine di una lunga attività di osservazione su un capannone industriale di circa 9 mila metri quadrati, nel quale erano stati notati movimenti sospetti soprattutto nelle ore notturne.
Durante i controlli preliminari, i militari hanno fermato un camion in uscita dalla struttura diretto verso est, trovando al suo interno componenti di macchinari, residui di tabacco, filtri e cartine. Un elemento che ha fatto scattare l’intervento immediato.
Produzione industriale illegale
All’interno del capannone è stata scoperta una vera e propria linea produttiva clandestina, organizzata su due impianti distinti in grado di sfornare milioni di sigarette al giorno.
Secondo gli investigatori, al momento del blitz era in corso lo smontaggio delle attrezzature, probabilmente nel tentativo di trasferire rapidamente l’attività e sottrarla ai controlli.
Arresti e maxi sequestro
Nel corso dell’operazione la Guardia di Finanza ha arrestato sette persone e sequestrato circa 80 tonnellate di tabacco, insieme a 25 milioni di pacchetti di sigarette contraffatte già pronti per essere immessi sul mercato.
Sono stati inoltre confiscati i macchinari utilizzati per la produzione, che costituivano il cuore operativo dell’attività illegale.
Un business illecito su larga scala
L’inchiesta ha portato alla luce un’organizzazione strutturata su scala industriale, capace di produrre e distribuire ingenti quantità di sigarette illegali, con un impatto significativo sia sul mercato legale sia sulle entrate fiscali dello Stato.








