Bonus prima infanzia di 200 euro al mese, un gradito regalo per le famiglie: chi potrà scartarlo?

Il Bonus prima infanzia prevede l’erogazione di 200 euro alle famiglie con bambini di età inferiore ai 6 anni. Scopriamo i dettagli della prestazione, così riportal’articolo di Valentina Trogu https://www.informazioneoggi.it/2022/07/21/bonus-prima-infanzia/

I nuclei familiari con bimbi fino ai 6 anni possono richiedere ed ottenere 200 euro soddisfacendo alcune condizioni. Scopriamo quali.

Bonus prima infanzia

Le famiglie italiane devono essere supportate in questo periodo economicamente difficile. I rincari gravano sulle spalle dei genitori e spesso non si hanno le risorse per garantire ai figli una vita dignitosa. In un Paese civile è inammissibile che i bambini non abbiano cibo, vestiti, igiene ma le situazioni al limite della povertà sono in costante aumento. L‘Assegno Unico Universale erogato alle famiglie con figli a carico dallo scorso mese di marzo non è sufficiente ad arginare le problematiche più complicate. Servono altri interventi e i cittadini saranno lieti di sapere che è ancora attivo il Bonus prima infanzia.

Bonus prima infanzia, come funziona

I Comuni italiani hanno confermato i bandi per accedere al Bonus prima infanzia. Parliamo di un’agevolazione rivolta alle famiglie con figli minori di sei anni. I costi del mantenimento dei bambini soprattutto durante i primi anni di vita sono onerosi. La stima è di circa 7 mila euro all’anno fino ai 18 anni di vita del figlio con riferimento agli attuali elevati costi della vita.

PUBBLICITÀ

Intervengono in aiuto delle famiglie i Comuni con l’erogazione del Bonus per bambini da 0 a 6 anni (alcuni Comuni riducono l’erogazione ai tre anni di età). I bandi sono gestiti dalle amministrazioni comunali e ciò significa che i requisiti variano da Comune a Comune. In linea generale possono accedere alla misura sia i nuclei italiani che stranieri a condizione che risiedano nel Comune di inoltro della domanda. Altro requisito è il rispetto di un limite ISEE in modo tale da consentire l’erogazione dell’aiuto alle famiglie realmente bisognose.

Importo e spese ammesse

L’importo erogato è di 200 euro da spendere per l’alimentazione del bambino, la cura personale e il sostegno. In più, i soldi possono essere utilizzati per pagare associazioni ed enti che organizzano attività rivolte ai più piccoli. Le agevolazioni variano, così come i requisiti, da Comune a Comune. Di conseguenza è necessario consultare i bandi di riferimento per conoscere ogni dettaglio della misura.

La richiesta di accesso, infine, dovrà essere inoltrata alla propria amministrazione comunale seguendo le indicazioni riportate nel bando. A volte è possibile compilare moduli online altre volte consegnare a mano la documentazione. Per quanto riguarda i termini di scadenza dell’invio si potranno conoscere nel bando pubblicato dal Comune.

Precedente
Covid bollettino Italia 21 giugno 2022

Covid bollettino Italia 21 giugno 2022

Successivo
La prevenzione non va in vacanza

La prevenzione non va in vacanza

Il progetto estivo dal titolo “la prevenzione non va in vacanza” è promosso e

Altri articoli suggeriti