Roma, 23 marzo 2026 – Il referendum sulla riforma della giustizia, promosso negli ultimi mesi dal governo, si è concluso con una netta prevalenza del “No”, segnando una battuta d’arresto per la maggioranza guidata da Giorgia Meloni.
In una dichiarazione diffusa questa mattina, la presidente del Consiglio ha riconosciuto il risultato elettorale: «Il popolo italiano si è espresso e il suo verdetto va rispettato. La sconfitta è chiara, ma la nostra determinazione a lavorare per una giustizia più efficiente e trasparente rimane immutata», ha affermato Meloni.
Pur ammettendo la battuta d’arresto, il leader di Fratelli d’Italia ha sottolineato l’impegno continuo del governo nel portare avanti le riforme già avviate e nel rafforzare i principi cardine del suo programma: sicurezza, legalità e lotta alla corruzione. «Continueremo a difendere i valori su cui abbiamo fondato la nostra azione politica», ha aggiunto.
Gli analisti sottolineano che la sconfitta referendaria potrebbe avere ripercussioni sul clima politico e sulla strategia del governo nei prossimi mesi, ma Meloni ha chiuso il suo intervento con un messaggio di unità per i sostenitori del centrodestra: «È il momento di guardare avanti, rimanere compatti e proseguire il nostro lavoro per il bene del Paese».
Il risultato del referendum apre ora la discussione sulle possibili alternative legislative e sulle strategie politiche future del governo, con il Parlamento chiamato a valutare le vie praticabili per garantire una riforma della giustizia coerente con le aspettative dei cittadini.









