Italia nella morsa del caldo: sette città da bollino rosso, sollievo atteso nel weekend

L’ondata di calore che sta interessando l’Italia continua a intensificarsi, con temperature elevate e un numero crescente di città in stato di massima allerta. Secondo l’ultimo bollettino del Ministero della Salute, nelle prossime ore aumenteranno i centri urbani classificati con il bollino rosso, il livello più alto di rischio per la salute.

Oggi l’allerta massima riguarda Brescia, Firenze, Perugia e Torino, dove il caldo intenso e persistente può provocare effetti negativi non solo su anziani, bambini e persone affette da patologie croniche, ma anche sulla popolazione in buone condizioni di salute.

Per la giornata di domani il quadro è destinato a peggiorare. Le città da bollino rosso saliranno infatti a sette: oltre a Brescia, Firenze, Perugia e Torino, entreranno nella fascia di massima allerta anche Bologna, Frosinone e Roma. Contemporaneamente saranno nove i capoluoghi contrassegnati dal bollino arancione – Cagliari, Campobasso, Latina, Milano, Pescara, Rieti, Trieste, Verona e Viterbo – dove le condizioni climatiche richiederanno particolare attenzione per le categorie più vulnerabili.

Gli esperti spiegano che questa nuova fase di caldo estremo è causata da un anticiclone africano che, a differenza delle precedenti ondate, sta investendo direttamente la Penisola con una massa d’aria rovente proveniente dal Nord Africa. Le temperature più elevate si registrano sulla Sardegna e lungo il versante tirrenico, ma il caldo si estenderà praticamente a tutto il Paese, con l’eccezione delle aree alpine.

Secondo le previsioni meteorologiche, l’ondata di calore proseguirà fino alla fine della settimana. Solo tra sabato e domenica è previsto l’arrivo di correnti più fresche da Nord-Est che porteranno un graduale abbassamento delle temperature, inizialmente al Nord e successivamente anche sulle regioni centrali e meridionali.

L’accumulo di energia nell’atmosfera, spiegano gli esperti, potrebbe inoltre favorire lo sviluppo di temporali particolarmente intensi. Il contrasto tra l’aria molto calda presente nei bassi strati e l’ingresso di masse d’aria più fresca può infatti dare origine a fenomeni violenti, accompagnati da forti raffiche di vento, grandinate e un aumento del rischio di incendi, soprattutto nelle zone già rese vulnerabili dalla siccità.

Il Ministero della Salute invita i cittadini a seguire con attenzione i bollettini aggiornati sulle ondate di calore, disponibili quotidianamente sul portale istituzionale e sull’app “Caldo e Salute”, e raccomanda di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, mantenersi ben idratati e prestare particolare attenzione alle persone più fragili.

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