Scomparsi nel Piacentino, trovate lettere in casa del nonno: “Possibile volontà suicidaria”

Proseguono le indagini sulla scomparsa di Sonia Bottacchiari e dei suoi due figli, insieme ai loro quattro cani. Nelle ultime ore sono emersi elementi ritenuti significativi dagli inquirenti: sono state rinvenute due lettere non datate, che potrebbero far ipotizzare una volontà suicidaria da parte della donna.

Le lettere, una indirizzata ai figli e l’altra contenente riflessioni sulla propria vita, sono state trovate nell’abitazione del nonno materno, Riccardo Bottacchiari, e sono già state acquisite dalla Procura di Piacenza.

Procura: “Indagini complesse, serve massimo riserbo”

La procuratrice capo di Piacenza, Grazia Pradella, ha confermato il ritrovamento dei documenti, sottolineando però la necessità di cautela: “Si tratta di un momento estremamente delicato, è fondamentale mantenere il massimo riserbo mentre le verifiche sono in corso”.

Gli investigatori stanno ora analizzando il materiale sequestrato per accertarne origine, autenticità e paternità, oltre a ricostruire con precisione gli ultimi movimenti della donna e dei bambini.

Ricerche in corso tra Italia e Slovenia

Sul fronte operativo, resta attivo il dispositivo di ricerca coordinato tra Procura di Piacenza, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino e Guardia di Finanza. Entro la giornata dell’11 maggio è attesa una decisione su un possibile riassetto delle operazioni, tra sospensione, ampliamento del perimetro o prosecuzione con attività informative.

Le ricerche si concentrano nelle aree montane tra Lusevera, Taipana e Resia, fino al confine con la Slovenia, dove le condizioni del territorio rendono particolarmente difficili le operazioni. Il campo base allestito a Tarcento, vicino al palazzetto dello sport, è stato progressivamente ridotto di personale, mentre la protezione civile resta comunque pronta a intervenire.

L’ultima traccia e l’appello della famiglia

La scomparsa risale alla fine di aprile, quando la donna si sarebbe allontanata dalla provincia di Piacenza con i figli, inizialmente per un breve periodo. Dopo la denuncia presentata dalla famiglia dell’ex marito, sono stati avviati controlli su celle telefoniche, telecamere e segnalazioni, fino al ritrovamento dell’auto avvenuto il 6 maggio.

L’associazione Penelope FVG, che assiste i familiari, ha diffuso anche le descrizioni dei quattro cani al seguito della famiglia, nella speranza che possano aiutare nelle segnalazioni. “Ogni dettaglio può essere utile”, ha spiegato la presidente Federica Obizzi, invitando chiunque abbia informazioni a farsi avanti.

L’ex marito, Yuri Groppi, ha ribadito l’appello alla collaborazione: “Serve l’aiuto di tutti per chiarire questa vicenda”.

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