Un lunedì di possibili disagi per cittadini e pendolari: l’Unione Sindacale di Base (USB) ha indetto uno sciopero generale di 24 ore, coinvolgendo diverse categorie, dai trasporti alla scuola, dalla sanità alla pubblica amministrazione.
Trasporti, attenzione ai ritardi
L’agitazione partirà ufficialmente dalle 21 di domenica 17 maggio per alcuni servizi serali, ma il vero impatto si avvertirà lunedì 18 maggio. Nelle grandi città come Roma e Milano, Atac e Atm avvertono già di possibili ritardi e sospensioni di bus, tram e metro, mentre per i treni l’adesione allo sciopero varierà in base al personale coinvolto.
Il trasporto aereo non è interessato dallo stop, garantendo voli regolari. Le aziende locali comunicheranno nei prossimi giorni le fasce orarie di garanzia dei servizi.
Sanità e scuole: servizi ridotti
Anche gli ospedali e gli ambulatori risentiranno dello sciopero: visite programmate, esami di laboratorio e interventi non urgenti potrebbero essere rimandati, mentre resteranno operativi pronto soccorso e cure d’urgenza.
Per le scuole, la chiusura dipenderà dalla partecipazione del personale alla mobilitazione, così come per gli uffici della pubblica amministrazione.
Le ragioni dello sciopero
Secondo l’USB, la protesta nasce dalla richiesta di un cambiamento delle priorità nazionali: “Stop alla guerra e al riarmo, risorse da destinare a salari, pensioni, servizi pubblici, sicurezza sul lavoro, diritto alla casa, sanità e scuola pubblica”, spiegano i sindacalisti.









