(fonte www.rainews124.it) – ’è grande attenzione sui dettagli sul piano di riarmo europeo, ma quella che tiene banco soprattutto è la della tra Mosca e Kiev , una lontana possibbilità , per ora.
Intanto Matteo Salvini continua ad attaccare Emmanuel Macron: con lui “saremmo già sull’orlo della guerra”. Non solo. Nel tentativo di sminuirlo, il vicepremier leghista aggiunge secco: “Non penso che un Macron qualunque possa fermare la pace” di cui discutono, invece, “Zelensky, Putin e Trump”. Il vice Premier ha parlato a Bologna nelle adiacenze di Piazza Maggiore, nei pressi uno degli oltte 1000 gazebo allestiti dalla Lega in altrettante piazze italiane per la doppia pace (fiscale e in Ucraina), Salvini conferma il suo ‘bersaglio’ preferito in Europa. E’ il presidente francese, sponsor dell’invio di truppe europee a Kiev e dello “scudo nucleare”, da sempre etichettato con nomi poco cortesi – “un matto” è l’ultimo della serie – e a cui il leghista non affiderebbe i soldi degli italiani”.









