L’Etna continua a mostrare una forte attività eruttiva. Intorno alle 11.30 di oggi si è aperta una nuova bocca alla base della parete nord della Valle del Bove, sopra Monte Simone, a circa 2.090 metri di quota.
La nuova apertura si trova nella stessa zona in cui, durante la notte, era comparsa un’altra frattura eruttiva, a un’altitudine di circa 1.900 metri. Sul posto sono presenti tecnici e personale dell’INGV per monitorare l’evoluzione del fenomeno e raccogliere nuovi dati.
Forte attività ai crateri sommitali
Il tremore vulcanico resta su livelli elevati, mentre l’attività delle aree sommitali continua a essere intensa. L’INGV ha segnalato una forte attività esplosiva nei crateri dell’Etna, accompagnata dalla fuoriuscita di lava.
I flussi lavici stanno interessando la Valle del Leone e la Valle del Bove, mentre la nube di cenere viene spinta dai venti verso sud e sud-ovest.
Il livello di allerta per l’aviazione rimane rosso, a conferma della necessità di mantenere alta l’attenzione sull’evoluzione dell’eruzione.
Aeroporto di Catania, voli sospesi
Le conseguenze dell’attività vulcanica si fanno sentire anche sul traffico aereo. La società di gestione SAC ha comunicato la sospensione degli arrivi e delle partenze all’aeroporto di Catania-Fontanarossa fino alle ore 11 di mercoledì 12 agosto.
La decisione è legata alla presenza della nube di cenere e alle condizioni dei venti. I passeggeri sono invitati a controllare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di raggiungere lo scalo.
Nel frattempo, il monitoraggio dell’Etna prosegue senza sosta. Le autorità e gli esperti stanno seguendo l’evoluzione delle nuove bocche eruttive e dei flussi lavici per valutare eventuali ulteriori cambiamenti nell’attività del vulcano.









