Etna, nuova bocca eruttiva a 2.090 metri: lava e cenere, voli sospesi a Catania

L’Etna continua a dare spettacolo, ma anche a creare disagi. Una nuova bocca eruttiva si è aperta nella tarda mattinata di ieri, intorno alle 11.30, alla base della parete nord della Valle del Bove, sopra Monte Simone, a circa 2.090 metri di quota. La nuova apertura si trova nella stessa area interessata, nella notte precedente, da un’altra frattura eruttiva, situata però a una quota inferiore, intorno ai 1.900 metri.

A monitorare l’evoluzione dell’attività vulcanica è il personale dell’INGV, impegnato sul terreno per effettuare rilievi e osservazioni dirette. Il tremore vulcanico resta su valori elevati, pur mantenendosi nella parte bassa della fascia di riferimento.

La lava continua a scorrere lungo i versanti del vulcano, interessando in particolare la Valle del Leone e la Valle del Bove. L’attività eruttiva è accompagnata dall’emissione di cenere vulcanica, la cui nube viene spinta dai venti verso sud e sud-ovest.

Aeroporto di Catania, voli sospesi fino al 14 agosto

Le conseguenze dell’eruzione si fanno sentire anche sul traffico aereo. La SAC, società che gestisce l’aeroporto di Catania, ha comunicato l’estensione della chiusura dello spazio aereo corrispondente al settore B3 a causa della presenza di cenere vulcanica in atmosfera.

Le operazioni di volo in arrivo e in partenza dallo scalo etneo restano pertanto sospese fino alle 2.00 del 14 agosto, salvo ulteriori aggiornamenti legati all’evoluzione dell’attività del vulcano.

La società di gestione invita i passeggeri a non recarsi in aeroporto senza aver prima verificato con la propria compagnia aerea l’effettivo stato del volo. La situazione, infatti, potrebbe subire modifiche nelle prossime ore.

Oltre 700 voli coinvolti nei giorni scorsi

L’attuale fase eruttiva dell’Etna ha già provocato pesanti ripercussioni sul traffico aereo siciliano. Tra l’8 e l’11 agosto, secondo i dati diffusi dalla SAC, circa 700 voli sono stati interessati da cancellazioni, mancati arrivi, partenze annullate o trasferimenti verso altri aeroporti.

Circa 400 voli risultavano cancellati in partenza, mentre oltre 250 erano stati riprogrammati su scali alternativi. Tra questi, più di cento sono stati dirottati su Comiso, circa cinquanta su Palermo e altri 22 su Trapani.

I disagi non hanno riguardato soltanto la Sicilia. La nube di cenere dell’Etna ha raggiunto anche Malta, dove l’aeroporto internazionale ha segnalato ritardi e cancellazioni, invitando i passeggeri a controllare preventivamente lo stato del proprio volo.

Nel frattempo, l’Etna continua la sua attività. La nuova bocca eruttiva e l’avanzata delle colate laviche vengono costantemente osservate dall’INGV attraverso le reti di monitoraggio, le telecamere di sorveglianza e il personale presente sul vulcano. Le prossime ore saranno decisive per comprendere l’evoluzione del fenomeno.

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