Un’inchiesta della Procura di Milano ha rivelato un vasto giro di escort e feste private frequentate da almeno settanta calciatori di Serie A, tra cui nomi di club prestigiosi come Milan, Inter, Juventus, e Sassuolo. Gli eventi, organizzati da una società di eventi milanese, si svolgevano principalmente nei locali più esclusivi della movida milanese, ma le indagini hanno portato anche a rivelazioni shock sulle pratiche illecite che si celavano dietro queste serate.
Nonostante i nomi dei calciatori coinvolti non siano stati resi noti, l’indagine ha confermato che le serate includevano escort, droghe e comportamenti illeciti, alcuni dei quali si sono verificati anche durante il lockdown, quando le restrizioni per il Covid erano in vigore. Gli eventi non si limitavano a un semplice intrattenimento: il “gas esilarante” (la “droga della risata”) era uno degli ingredienti principali, utilizzato da molti ospiti, tra cui calciatori, per godere delle serate senza incorrere nei controlli antidoping.
L’Organizzazione e gli Arresti
Al centro dell’indagine ci sono quattro persone: Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, accusati di essere i promotori principali dell’organizzazione, e due complici, Alessio Salamone e Luz Luan Amilton Fraga. I quattro sono stati arrestati o posti agli arresti domiciliari con l’accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Secondo le intercettazioni, uno dei protagonisti sarebbe anche un pilota di Formula 1, che frequentava regolarmente queste serate.
Il giro di affari, che ha coinvolto anche giocatori di hockey e atleti di altri sport, ha portato alla scoperta di oltre 1,2 milioni di euro guadagnati tramite questi eventi, tra pagamenti per le escort e il traffico di “droga della risata”, una sostanza che non lascia tracce nei test antidoping e che era particolarmente apprezzata dagli sportivi.
La Denuncia e la Testimonianza di una Ragazza Incinta
Una delle giovani escort coinvolte nell’inchiesta ha deciso di rompere il silenzio e ha raccontato agli inquirenti come le ragazze, sia italiane che straniere, non fossero semplici accompagnatrici, ma offrivano anche prestazioni sessuali in cambio di denaro. In un momento clou dell’inchiesta, una delle ragazze ha denunciato di essere rimasta incinta da uno dei clienti, un episodio che ha gettato ulteriore luce sul lato oscuro di queste serate.
La testimonianza di questa ragazza, che ha scelto di denunciare tutto, ha portato alla luce anche le modalità di sfruttamento delle giovani coinvolte, le quali erano obbligate a versare metà dei guadagni agli organizzatori, che si occupavano di “selezionare i clienti” e di fare da intermediari tra le ragazze e gli sportivi.
Milano: La Movida e i Locali Esclusivi
Tra i luoghi più gettonati per queste serate c’erano alcuni dei locali più esclusivi di Milano, come il Pineta Milano, JustMe, Dolce & Gabbana Martini e Langosteria Bistrot. Gli eventi, riservati a una ristretta élite, venivano pubblicizzati in maniera discreta, soprattutto tramite canali privati come la pagina Instagram “made_luxury_concierge”, un account dedicato a chi era disposto a pagare cifre elevatissime per partecipare a queste feste.
In questi locali si consumavano anche sostanze come il gas esilarante, che veniva somministrato attraverso palloncini, uno dei principali “ingredienti” delle feste esclusive per atleti e personaggi noti, compreso un pilota di Formula 1 che avrebbe frequentato le serate.
Conseguenze e Proseguimento delle Indagini
L’inchiesta è ancora in corso e potrebbero emergere ulteriori dettagli sul funzionamento di questa rete di sfruttamento. Sebbene i calciatori coinvolti non siano accusati di reati diretti, la vicenda ha acceso un dibattito sul lato oscuro della vita sportiva e sulle dinamiche di potere e abuso che possono esistere dietro il mondo del lusso e delle feste esclusive.
Gli investigatori stanno cercando di raccogliere prove concrete e testimonianze che possano svelare come questi eventi siano stati organizzati e come le giovani escort siano state reclutate e sfruttate. Intanto, i riflettori si concentrano sui locali milanesi coinvolti e sui possibili legami tra sportivi, organizzatori e figure del mondo della movida.










