Crans-Montana, fatture per errore alle famiglie dei feriti italiani: il Cantone rassicura, “non devono pagare

– Le famiglie italiane dei feriti nell’incendio del residence “Constellation” a Crans-Montana non dovranno sostenere alcuna spesa sanitaria. Lo ha chiarito il Cantone Vallese dopo un caso che ha generato forte preoccupazione: tre nuclei familiari hanno infatti ricevuto dall’ospedale di Sion fatture per cure mediche già erogate nei giorni immediatamente successivi alla tragedia.

Gli importi richiesti oscillavano tra i 15.000 e i 60.000 franchi svizzeri (circa 16.000–65.000 euro), suscitando l’immediata reazione dei legali delle vittime e delle istituzioni italiane.

Secondo l’avvocato Domenico Radice, che assiste alcune delle famiglie coinvolte, l’invio dei documenti amministrativi sarebbe stato “inopportuno”, considerando il contesto dell’emergenza e le circostanze ancora oggetto di accertamento. Il legale ha sottolineato come, in linea generale, le spese sanitarie in casi di questo tipo dovrebbero ricadere sulle autorità competenti.

La vicenda è stata subito seguita dall’ambasciata italiana a Berna. L’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado ha ricordato che, secondo quanto già comunicato in precedenza, “nulla è dovuto dalle famiglie italiane”, annunciando un incontro con il presidente del governo vallesano per ottenere chiarimenti formali.

Nel giro di poche ore è arrivata la precisazione ufficiale del Cantone Vallese, che ha definito l’accaduto un errore amministrativo. Le autorità cantonali hanno confermato che le prestazioni mediche fornite dall’ospedale del Vallese non sono a carico delle famiglie e che le lettere inviate erano legate a una procedura automatizzata, senza valore di richiesta di pagamento effettivo.

Anche il Dipartimento della Sanità del Cantone ha ribadito la stessa posizione, chiarendo che le famiglie erano già state informate a inizio anno sulla gestione delle eventuali fatture e che, in ogni caso, queste non devono essere saldate.

Dopo un contatto diretto tra l’ambasciatore italiano e il presidente del Cantone, Mathias Reynard, è arrivata la conferma definitiva: le fatture inviate sarebbero state spedite per errore e verranno annullate.

La vicenda si chiude quindi con un chiarimento istituzionale, ma resta l’attenzione sul caso del rogo del “Constellation”, che continua a produrre strascichi giudiziari e amministrativi tra Italia e Svizzera.

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