Comunicato stampa
“I dati che emergono dall’ultimo rapporto Gimbe sullo ‘stato di salute’ della sanità umbra sono semplicemente drammatici:
1 umbro su 1O rinuncia a curarsi. La nostra regione, a livello percentuale, ha dati peggiori della media nazionale: 9,2 % contro la media nazionale del 7,6%. Nel 2O23 era dell’8,1%.
Chi rinuncia, ovviamente, lo fa per le lunghe attese nel pubblico e per le difficoltà di accesso alle cure dovute, ad esempio, all’impossibilità di spostarsi per usufruire delle prestazioni e per i costi insostenibili. La medicina territoriale è stata ridotta ai minimi termini e la mobilità passiva ha raggiunto un livello mai raggiunto. Tutto ciò è inaccettabile, il diritto alle cure non può essere considerato un lusso.”
Ad affermarlo è il Coportavoce regionale di Europa Verde e candidato al Consiglio regionale dell’Umbria, Gianfranco Mascia che prosegue:
“Questi dati mettono nero su bianco il fallimento della Giunta Tesei che, negli ultimi cinque anni, ha portato attraverso le sue politiche a una progressiva privatizzazione della sanità pubblica.
Il Rapporto Gimbe sottolinea inoltre come le case di comunità, che dovevano essere il pilastro su cui ricostruire la nostra sanità regionale post covid, siano nei fatti rimaste solo sulla carta perché allo stato attuale, quelle attive sono zero. Questo sta portando all’intasamento dei pronto soccorso degli ospedali che finiscono sotto pressione, con medici in fuga, episodi di violenza contro il personale sanitario e cittadini sempre più abbandonati a se stessi. La Presidente Tesei deve assumersi le sue responsabilità per un settore sempre più in crisi e trarne le dovute conseguenze”
Conclude.










