Continuano senza sosta le ricerche di Sara, 12 anni, e Alicia, 16 anni, le due sorelle scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, dalla sera del 6 giugno scorso. Mentre le forze dell’ordine passano al setaccio ogni possibile traccia, emergono nuovi elementi che potrebbero aiutare a ricostruire quanto accaduto.
Al centro delle indagini c’è la possibilità che l’allontanamento delle due ragazze sia stato pianificato con anticipo e con il supporto di persone esterne alla struttura che le ospitava da circa due anni.
I carabinieri stanno analizzando le immagini provenienti dalle numerose telecamere di videosorveglianza presenti nell’area. L’ultima registrazione utile mostrerebbe le due sorelle mentre rientrano nella struttura la sera della scomparsa. Da quel momento, di loro si sono perse completamente le tracce.
Gli investigatori hanno esteso gli accertamenti anche all’ambiente familiare delle giovani. Le abitazioni dei genitori, Stefano Di Giacinto e Valentina D’Acunto, sono state oggetto di perquisizioni nell’ambito dell’attività investigativa coordinata dalla Procura.
Particolare attenzione è rivolta anche a Iosef, diciottenne di origine egiziana ed ex ospite della stessa comunità, indicato come il fidanzato della ragazza più grande. Il giovane è stato nuovamente ascoltato dai carabinieri presso la stazione di Villetta Barrea. Secondo quanto emerso, avrebbe riferito agli investigatori di ritenere che le due sorelle si trovino in un luogo sicuro insieme a un loro parente.
Una dichiarazione che viene valutata con estrema cautela dagli inquirenti e che, al momento, non trova conferme ufficiali.
Un elemento particolarmente significativo è stato rinvenuto nella stanza occupata dalle due ragazze all’interno della casa famiglia, attualmente posta sotto sequestro. Gli investigatori hanno infatti trovato alcuni foglietti contenenti annotazioni e simboli che potrebbero rappresentare un sistema di comunicazione utilizzato per mantenere contatti con l’esterno. Gli accertamenti puntano a verificare se quei messaggi costituissero una sorta di codice impiegato per organizzare la fuga.
Per questo motivo anche i dispositivi elettronici e i contatti telefonici delle persone vicine alle due sorelle sono oggetto di approfondite verifiche. Gli investigatori stanno cercando di capire se qualcuno abbia fornito indicazioni, supporto logistico o assistenza durante l’allontanamento.
Nel frattempo le operazioni di ricerca proseguono sul territorio con il coinvolgimento di numerose squadre specializzate. Guardia di Finanza, vigili del fuoco, unità cinofile e soccorso alpino stanno perlustrando l’area attorno a Civitella Alfedena nella speranza di individuare elementi utili al ritrovamento delle due minori.
A dieci giorni dalla scomparsa, il mistero resta fitto. Le autorità non escludono alcuna ipotesi, ma cresce il convincimento che dietro la sparizione delle due sorelle possa esserci un piano preparato nei dettagli e realizzato con l’aiuto di qualcuno che godeva della loro fiducia.








