L’arbitro Kateryna Monzul in fuga da Kkarkiv

Pochi secondi di una violenta esplosione, una serranda, l’ombra di un telefonino su un muro. E poi il filmato si interrompe. A postare su Instagram questi 11 secondi è l’ucraina Kateryna Monzul, arbitro Fifa e Uefa, per mostrare quanto sta accadendo a Kharkhiv dopo l’intensificarsi dei bombardamenti da parte dei russi.

La situazione è diventata talmente insostenibile che Monzul ha deciso di fuggire dalla sua città natale con gran parte della famiglia: due sorelle e tre nipoti. “Sapevamo che era pericoloso e che avremmo rischiato, ma abbiamo l’abbiamo fatto lo stesso, perché restare lì è impossibile”, spiega, “sono stati distrutti i luoghi simbolo, il centro, tutto”.

Il racconto che fa dei primi momenti dell’attacco da parte della Russia è drammatico: “È stato terribile, continuavamo a nasconderci nei rifugi. Ogni momento sentivamo spari e bombe, scappavamo sotto terra e stavamo là seduti ad aspettare che si fermassero, ma non si fermavano. Non si può credere quello che abbiamo vissuto”, dice l’arbitro donna tra i più famosi del mondo, ancora sotto shock.

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