Intervista di Spoletonline al capogruppo del Partito Democratico Dante Andrea Rossi:” Navigano a vista sospinti dalla brezza del populismo”

‘L’amministrazione Cardarelli è totalmente priva di progettualità’

 

Riportiamo integralmente l’intervsita realizzata da Danaiele Ubaldi (www.spoletonline.com) , pubblicato sul quotidiano online della città del Festival

 

Dante Andrea Rossi, finalmente è cominciata l’opposizione vera?

 

“E’ cominciata, visto l’ultimo consiglio comunale”.

 

Come vi muoverete ora?
“Finalmente abbiamo di fronte una proposta, o meglio una non-proposta di bilancio, che è tutta di responsabilità della nuova amministrazione, senza alibi o scusanti

 

rispetto alle stagioni passate. Oggi possiamo dire il bilancio è interamente frutto dell’amministrazione Cardarelli”.

 

E?
“E è drammatico constatare l’assoluta assenza di un progetto per la città”.

 

Beh, in questo senso non è forse un caso che per la prima volta nella storia recente della città il bilancio preventivo del comune non è accompagnato dalla relazione del sindaco. Ma non è obbligatoria?
“Secondo me sì, lo prevede il testo unico degli enti locali. E’ la prima volta che il sindaco non illustra il suo bilancio: c’è stata solo la relazione tecnica del dirigente Gori, ma nulla di politico-programmatico. La relazione del sindaco viene sempre allegata al bilancio previsionale e messa agli atti. Mai, nelle stagioni passate e presenti, in qualsiasi Comune dell’Umbria si era assistito ad un episodio di questo tipo. Ecco perché abbiamo detto che il Comune di Spoleto è stato commissariato”.

 

E’ per questo, quindi, che vi siete trovati quasi a supplicare il primo cittadino, affinché dicesse qualcosa a proposito almeno del bilancio previsionale del triennio 2015-2017?
“Sì, è proprio per questo motivo. Dopodiché abbiamo ascoltato, parole del sindaco, che ‘l’amministrazione naviga a vista per via dei tagli dei governi nazionali’. Sfido chiunque a trovare una dichiarazione di questo tenore da parte di qualunque altro sindaco di un Comune italiano, sia esso di centrodestra o centrosinistra. ‘Navigare a vista’ è la sintesi della loro assoluta assenza di progettualità e del loro lavorare all’insegna dell’improvvisazione, che si è palesata definitivamente con questo bilancio”.

 

Un bilancio che, oltre a non poggiare su di una relazione politica del sindaco, non è stato partecipato, o per lo meno adeguatamente partecipato, con le associazioni di categoria e con la città, come denunciato da alcuni referenti delle stesse associazioni.
“Confermo. Non c’è stata partecipazione perché non c’era nulla da partecipare. Vi pare possibile convocare, con appena dodici ore di preavviso, le associazioni di categoria per una finta partecipazione in cui non si presenta nessuno, neanche il sindaco e il vicesindaco? Anche sulla partecipazione, è la prima volta che assistiamo a questo triste spettacolo nella nostra Spoleto”.

 

Lei parla di “assoluta assenza di progettualità” all’interno del bilancio: può farci qualche esempio per capire meglio?
“Nei prossimi tre anni non è prevista nessuna opera pubblica nuova, tranne quelle progettate negli anni passati. Non sono previste agevolazioni fiscali per attrarre nuova imprenditoria nella nostra zona industriale, o per le attività del centro storico. Spiegatemi perché un imprenditore dovrebbe scegliere Spoleto invece che un’altra città, oppure perché un nostro concittadino dovrebbe aprire un’attività in centro storico vista la totale assenza di agevolazioni fiscali. Infatti, ad oggi, la zona di Fabbreria non ha registrato alcuna nuova manifestazione di interesse da parte di imprenditori prevenienti da fuori città, mentre le attività del centro storico sono costrette a vivere quotidianamente tra mille difficoltà. E poi l’amministrazione arriva finanche a penalizzare fiscalmente le famiglie numerose, quelle cioè che contano dai 5 componenti in su… A tutto ciò si deve aggiunge, e Spoleto è tra i pochissimi Comuni ad averla istituita, una tassa di soggiorno inserita a metà dell’anno , caso rarissimo nel nostro Paese, senza neanche saperci indicare esattamente come utilizzeranno i proventi. Oltretutto non si ha neanche il buonsenso, come fatto ad esempio a Gubbio, di esentare tutti i contratti – penso ai tour operator – già definiti e firmati dalle attività economico-turistico-alberghiere prima dell’introduzione di questa tassa”.

 

E riguardo i finanziamenti europei? Alcune realtà limitrofe, Foligno su tutte, si reggono in piedi e anche bene grazie ai vari progetti.
“Anche su questo c’è il buio totale. Siamo ancora in attesa di una riorganizzazione della macchina comunale, che si doveva presentare nel dicembre del 2014. L’amministrazione non ha saputo produrre nulla neanche in termini di programmazione europea. Non essendoci progetti e nessuna riorganizzazione costruita a supporto degli obiettivi, non abbiamo neanche una struttura delegata alla progettazione comunitaria. Ad oggi non c’è nessuna novità se non la dichiarazione di un consigliere comunale della maggioranza, che auspica di poter passare da 300 a 200 dipendenti cercando di fare le stesse cose che venivano fatte prima con un terzo dei dipendenti in meno. Sarebbe curioso capire con quali modalità raggiungeranno questo obiettivo”.

 

Soffermiamoci un attimo sul centro storico: quali idee ha espresso questa amministrazione per il suo rilancio?
“Dell’assoluta mancanza di agevolazioni fiscali, per favorire il ripopolamento del centro storico con le famiglie e attività economiche, ho già detto. Il caos delle pedane e dell’arredo delle attività commerciali è una triste pagina di non partecipazione, alla quale speriamo si sappia porre rimedio per il futuro. All’amministrazione Cardarelli riconosciamo una certa attenzione e cura della pulizia del centro e del suo decoro. Ma un deserto, per quanto pulito e ordinato, rimane un deserto. E con il riordino degli istituti di credito locali la situazione rischia di peggiorare”.

 

A cosa si riferisce?
“Al silenzio, che definisco imbarazzante, da parte del sindaco e dell’amministrazione nei riguardi della riorganizzazione che gli istituti di credito stanno portando avanti, e che prevede il trasferimento di centinaia di dipendenti. Che fine hanno fatto le promesse sulle scuole di formazione e sul rafforzamento delle sedi centrali delle banche? Sarà ora o no di dire qualcosa?”.

 

L’amministrazione Cardarelli era partita con l’entusiasmo del Rinnovamento, peraltro anche benvista da alcuni ambienti non certo di destra. A distanza di un anno, questa amministrazione dove va? E soprattutto secondo Lei dove sta portando la città?
“Le parole del sindaco dette in consiglio comunale: ‘Navighiamo a vista’ , dicono tutto. Non hanno capacità di programma e neanche rapporti con Perugia né con Roma, per non parlare poi con il livello europeo. Dal punto di vista politico siamo in presenza di un’amministrazione che, come ha ricordato il presidente del consiglio comunale Giampiero Panfili, è di centrodestra, ha appoggiato la candidatura di Claudio Ricci alle scorse regionali e che, in coerenza di ciò, ha riconosciuto Sandro Cretoni – referente della Lega Nord spoletina e candidato con il Carroccio – come facente parte a pieno titolo della maggioranza. In più abbiamo esponenti della maggioranza che indossano con orgoglio in consiglio comunale la croce celtica, e che sostengono iniziative legate a Casa Pound (sarebbe interessante capire perché in Germania la polizia impedisce ai nostalgici nazisti di esibirsi nel saluto romano, mentre da noi la croce celtica entra tranquillamente in una sede istituzionale, ndr). In coerenza con tutto ciò, dagli ambienti di questa maggioranza (Lega Nord) si attacca in maniera vergognosa persino uno spunto di riflessione proveniente da un parroco locale (Don Formenton, ndr). E poi, curiosamente, in questo calderone c’è anche la lista Brunini, che non ha consiglieri comunali ma che governa con l’assessore Campagnani. Tanto per rimanere in tema di Rinnovamento…”.

 

Chiudiamo con la Sanità. Come giudica Lei questo rapporto di amore-odio tra il sindaco Cardarelli e il direttore generale Fratini?
“Strumentale. Negli ultimi sei mesi, a partire dalle riunioni del City Forum in avanti, Cardarelli e Fratini sono andati sempre a braccetto, basta ricordare le conferenze stampa congiunte o controllare gli ultimi consigli comunali e le commissioni Sanità. Curiosamente nelle ultime ore l’atteggiamento di Cardarelli è cambiato, dico io in maniera strumentale, di fronte all’emergere di situazioni problematiche. Si naviga a vista anche in questo settore. E’ stato mai detto qualcosa, tranne che dal gruppo consiliare del Pd, sull’organigramma delle posizioni organizzative-gestionali e sui dipartimenti che sono sempre di meno nella struttura di Spoleto rispetto alle altre della Usl n.2? Si è mai detto come dare pari dignità di Primariati e figure dirigenziali, di dotazione organica al nostro nosocomio, rispetto a quelli – per esempio – di Foligno e di Terni? E’ mai stata fatta un’analisi, come più volte da noi richiesto, su questo argomento? Silenzio assoluto fino a qualche ora fa. Noi pretendiamo che l’ospedale di Spoleto abbia la stessa dignità di quello delle altre principali città dell’Umbria , e non strillando soltanto episodicamente”.

 

Come pensate di raggiungere questo obiettivo?
“Innanzitutto è necessaria una trasparente organizzazione e integrazione dei servizi socio-sanitari dell’Umbria. Dopo il 20 di agosto svilupperemo un’iniziativa con l’assessore regionale Luca Barberini, persona seria, capace e competente. Inviteremo tutte le associazioni e le categorie della città per aprire una riflessione sulla sanità spoletina, partendo dai numeri e dai dati di fatto. Facciamo quello che avrebbe già dovuto fare, in questo anno, l’amministrazione Cardarelli. Dobbiamo valorizzare le professionalità e le risorse della nostra struttura”.

 

E sulla questione Patriti?
“Sia il sindaco sia il direttore avevano invitato il chirurgo a ritirare il suo ricorso al Tar. Patriti per noi rappresenta una risorsa importante, fondamentale per la tradizione della chirurgia robotica spoletina: lo era ieri, lo è oggi e lo sarà in futuro. A lui nessuno di noi si è mai sognato di chiedere di ritirare ricorsi. Chi oggi si scandalizza sono coloro che fino a ieri hanno tenuto tutt’altra linea in merito, in perfetta navigazione a vista sospinta da una leggera, leggerissima brezza populista”

 

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