Collegamenti, che fare? Il Dipartimento Reti-Infrastrutture-Trasporti-Ambiente del Pd incalza l’amministrazione comunale

Sul versante ferroviario, guardando a nord, è purtroppo notizia dell’altro ieri che l’impresa aggiudicataria dei lavori nel 2012, i quali dovevano essere ultimati a giugno 2015, nei giorni scorsi ha rescisso il contratto di appalto bloccando definitivamente il cantiere e allontanando di fatto la conclusione dell’opera ancora per anni, lasciando inoltre una quindicina di lavoratori allo sbaraglio circa i propri destini.

 

Guardando a sud la situazione non migliora affatto: l’opera strategica “Trasversale ferroviaria Orte-Falconara”, che prevedeva il potenziamento e parziale raddoppio nel tratto che più ci preme, ovvero lo Spoleto-Terni appunto per una lunghezza pari a circa 22 km, ad oggi dovrebbe prevedere la disponibilità di risorse del solo 3% rispetto a quanto necessario (fonte: SILOS – Sistema Informativo Legge Opere Strategiche), gettando quindi più di un’ombra sul completamento di questo tratto.

Sul versante stradale il blocco è annoso: prendiamo atto del recente colloquio avvenuto tra il Sindaco e l’Assessore regionale Chianella, ma è necessario mettere la parola “fine” ad un dibattito trentennale sulla Tre Valli.

Lo sbocco nel tuderte e l’allaccio con la E7 consentirebbe di apportare una serie di miglioramenti che sono ormai sotto gli occhi di tutti: superare le difficoltà orografiche di territori contigui e azzerare le sofferenze della statale Flaminia; superare l’inevitabile collo di bottiglia in vista della realizzazione del progetto piastre logistiche previsto presso il nodo ferroviario di Foligno, permettendo un flusso delle merci più rapido, sicuro e meno inquinante per i vettori in fase di consegna/prelievo delle merci; avere un tracciato alternativo per il folignate quale cerniera tra il mari Tirreno e Adriatico.

Verrebbero così definitivamente accolte le aspettative di una pluralità di comunità che attendono da decenni il completamento di questa opera pubblica tanto da rappresentare una vera rivendicazione storica della valle sud dell’Umbria.

Le problematiche sopra esposte riguardano direttamente Spoleto, che ricordiamo è compresa fra i siti storici quali Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, ma a nostro avviso devono essere lette a livello strategico come problemi anche dei territori immediatamente limitrofi (Foligno, Terni e la Valnerina con i quali occorre inevitabilmente fare squadra), nonché come ostacoli allo sviluppo regionale inteso come sistema competitivo, che sia in grado di attrarre investimenti e personale qualificato quali artefici di sviluppo e benessere.

Nei prossimi giorni ci occuperemo anche di smart city e ambiente, cercando di guardare alla città per come dovrà essere in futuro, discutendo, dibattendo più o meno aspramente, ma con occhi nuovi, quelli necessari a immaginare una città sostenibile sia economicamente sia a livello ambientale, ma senza dover rinunciare ai servizi fondamentali che ci supportano nella nostra quotidianità.

Chi fosse interessato a partecipare al dibattito può contattarci sulla nostra pagina Facebook del PD di Spoleto.

fonte: www.spoletonline.com

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