Il presidente ucraino in un videomessaggio. Da Kiev a Odessa, scatta nuovo allarme attacco aereo
Almeno 5.000 persone sono state uccise a Mariupol, città assediata dalle forze armate russe. Lo ha detto in un videomessaggio il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, citando le autorità locali come riporta il Guardian. Sono in corso trattative per la rimozione dei corpi dalle strade. Si stima – ha aggiunto – che “circa 170.000 persone stiano ancora lì ad affrontare la carenza di cibo, acqua e elettricità: la croce rossa ha affermato che una squadra diretta in città per un’evacuazione ha dovuto tornare indietro ieri, venerdì, in quanto le condizioni hanno reso impossibile
Intanto le sirene sonono tornate a suonare per gli attacchi aerei in molte città importanti dell’Ucraina tra cui la capitale Kiev .L’allarme è scattato alle 3.40 ore locali (le 2.40 in Italia) .Odessa, Leopoli, Dnipropetrosk. Sirene in funzione anche a Kharkiv, Sumy, Rivne, Ternopil, Zhytomyr, Mykolaiv, Cherkasy, Ivano-Frankivsk, Zaporizhia, Chernivtsi, Volyn e Innytsia.









