Nonostante l’ANAS abbia regolarmente informato l’amministrazione comunale dei lavori e dell’impatto sulla viabilità della SS3 Flaminia, la situazione nella frazione di Strettura rimane congelata nel disinteresse. Il risultato è un copione fin troppo noto: da un lato le rassicurazioni e i comunicati formali, dall’altro la quotidianità dei residenti, che continuano a fare i conti con un flusso incontrollato di auto a caccia della “scorciatoia anti-semaforo”.
Il nodo della questione non riguarda solo la gestione dei cantieri, ma la tutela della pubblica incolumità all’interno del centro abitato.
Le misure d’urgenza che Comune e ANAS potrebbero attuare subito
Garantire la sicurezza a Strettura non richiede interventi avveniristici, ma la volontà politica e amministrativa di coordinare azioni concrete sul territorio:
- Controlli mirati della Polizia Locale: La presenza periodica delle pattuglie nei punti di innesto e lungo la traversata della frazione fungerebbe da immediato deterrente per chi scambia le vie di paese per una pista da corsa.
- Dissuasori di velocità e segnaletica integrativa: L’installazione tempestiva di attraversamenti pedonali rialzati, segnalatori di velocità a display (autovelox dissuasori) e cartelli che vietino il traffico di attraversamento ai non residenti durante le ore di cantiere.
- Coordinamento dei tempi semaforici: ANAS e Comune dovrebbero riprogrammare i tempi dei semafori a senso unico alternato sulla Statale per evitare attese spropositate che spingono gli automobilisti a deviare verso il centro abitato









