Pubblichiamo integralmente l’artico redatto da Enzo Ercolani – Associazione SanMatteo
Il Sindaco di Isernia, città molisana che ha titolo di Provincia, ma che ha dimensioni alquanto inferiori a quelle di Spoleto, si chiama Pietro Castataro. E’ stato eletto nel 2021 da una coalizione di centro sinistra, proprio come il nostro Andrea Sisti e, proprio come il nostro Sindaco, si è trovato un brutto giorno davanti alla decisione della sua Regione, governata da una maggioranza di Centro Destra, di chiudere il Punto Nascita del suo Ospedale, perché il numero dei parti era ritenuto basso (circa 400) .
A parte che la situazione non era del tutto sovrapponibile a quella spoletina, dove i parti erano oltre 100 di più, è interessante rilevare come il Sindaco di Isernia abbia reagito a quanto deliberato a Campobasso (sede della Regione) .
Castataro non solo si è messo capo della protesta cittadina, non solo si è mosso legalmente promuovendo un ricorso al Tar, ma è addirittura arrivato a sistemare una tenda davanti all’Ospedale ed a dormirci per ben 167 notti!
E’ noto che il Sindaco Sisti non ha fatto altrettanto. A parte il fatto che la chiusura del Punto Nascita è stata avallata dalla decisione di una Commissione Tecnica all’interno della quale Sisti era presente tramite un suo rappresentante, egli solo in enorme ritardo si è (forse) reso conto del danno che aveva procurato ai suoi concittadini. Se ne è reso conto allorchè la protesta è montata, ma non ha affatto compiuto i passi del suo collega molisano: la strada del ricorso al Tar, suggeritagli in tantissime occasioni e peraltro già intrapresa dal suo predecessore, non è stata percorsa; non è stata intrapresa alcuna forma di contestazione e pressione politica e istituzionale; men che meno, si è vista una tenda piantata davanti all’Ospedale.
E’ interessante aggiungere che Pietro Castataro ha vinto la sua battaglia, perché il Tar gli ha dato ragione, ed è allucinante aggiungere che la coalizione di centro sinistra sosterrebbe la ricandidatura del Sindaco di Spoleto per un ulteriore mandato.
Tutto ciò per dire che la nostra Associazione, non per pregiudizio ma per ragioni di interesse pubblico, trova totalmente inopportuna, invece, la ricandidatura di un Sisti. Sempre che il nuovo PSR non contempli la riapertura dell’Ostetricia del SanMatteo ( noi lo chiediamo, ma le voci che girano ne fanno dubitare) non si vede per quale motivo debba essere riproposto un Sindaco che, in questi anni, ha fatto dell’inerzia la bandiera del suo atteggiamento per la nostra sanità ospedaliera.
Siamo per statuto apartitici, ma, sempre per Statuto, siamo esclusivamente interessati alle sorti del SanMatteo e riteniamo di avere tutto il diritto di esprimere il nostro parere nei confronti di chiunque non abbia a cuore, dimostrandolo concretamente, la difesa del nostro Ospedale. Francamente, quindi, ci si deve spiegare il motivo per il quale la sua maggioranza politica non prenda in seria considerazione la sostituzione di un personaggio che , con la sua amministrazione, si è dimostrato estraneo o contrario alla sua cittadinanza, suscitando anche la protesta firmata da oltre 10000 spoletini. A ben guardare, sarebbe invece un concreto segnale di coerenza civica.







