Il testo della legge elettorale approvato dal Senato arriva nell’Aula della Camera, dove la maggioranza punta ad approvarlo senza modifiche per evitare un ulteriore passaggio parlamentare. La premier Giorgia Meloni ha annunciato che porrà la fiducia sugli articoli principali, legando la tenuta del governo all’esito del voto: un’eventuale bocciatura potrebbe portare a elezioni anticipate.
Resta tuttavia il rischio dello scrutinio segreto sul voto finale (previsto tra l’8 e il 9 ottobre), spinto dalle opposizioni e dall’incognita rappresentata dai voti contrari di Futuro Nazionale. La legge prevede un sistema proporzionale con sbarramento al 3%, premio di maggioranza al 42%, capilista bloccati e preferenze. Le opposizioni, unite contro il provvedimento, hanno già annunciato la promozione di ricorsi di costituzionalità subito dopo l’eventuale approvazione.







