Truffe agli anziani, il Viminale firma un’intesa con Abi e Poste italiane

(WWW.RAINEWS24.IT) – Le truffe ai danni degli anziani prevedono raggiri sempre più sofisticati che prendono di mira la fiducia e la buona fede di chi è meno abituato alle nuove tecnologie. Previsti interventi a livello nazionale e territoriale

Truffe agli anziani, con queste telefonate puntavano al cuore delle mamme

Rafforzare la rete di protezione contro le truffe agli anziani e alle persone più deboli: è questo l’obiettivo dei due protocolli d’intesa firmati oggi a Roma dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, con il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli e con la presidente di Poste Italiane, Silvia Maria Rovere.   

Le truffe ai danni degli anziani, rileva il Viminale, prevedono raggiri sempre più sofisticati che prendono di mira la fiducia e la buona fede di chi è meno abituato alle nuove tecnologie. 

Le più diffuse: truffe telefoniche, frodi on-line, il ‘finto carabiniere’

Tra le più diffuse figurano quelle telefoniche, in cui i truffatori si spacciano per parenti o operatori di servizi; le visite a domicilio da parte di falsi tecnici o funzionari (truffa del finto nipote, carabiniere, ecc); gli avvicinamenti ai bancomat o agli sportelli proprio mentre le vittime stanno ritirando denaro o la pensione; le frodi online, come finte vincite, richieste di dati bancari e email fraudolente.  

I protocolli con Abi e Poste Italiane 

Il Protocollo d’intesa firmato oggi si inserisce in una strategia più ampia di prevenzione e contrasto delle truffe, promossa dal ministero dell’Interno in collaborazione con Enti locali e associazioni di settore. 

Due i livelli di intervento: un livello territoriale e uno nazionale. 

A livello locale è prevista l’istituzione di tavoli di coordinamento regionali presso le prefetture dei capoluoghi di regione, con la partecipazione di rappresentanti di Abi o Poste, delle amministrazioni locali, delle associazioni dei consumatori e delle forze dell’ordine, inclusa la polizia postale e delle comunicazioni. I tavoli avranno il compito di organizzare campagne informative sui rischi e sulle precauzioni da adottare, definire buone pratiche per rafforzare la sicurezza nelle operazioni bancarie e postali, monitorare costantemente l’evoluzione dei tentativi di frode per adattare tempestivamente le misure di protezione. 

A livello centrale, invece, un comitato di attuazione del protocollo presso il ministero dell’Interno, sarà incaricato di valutare le proposte dei tavoli di coordinamento, approvare materiali e iniziative da diffondere sulla rete e monitorare l’attuazione dei protocolli e l’efficacia degli interventi. 

Gli accordi avranno una durata di tre anni, con possibilità di rinnovo alla scadenza.

“E importante tutelare al meglio il bene comune della sicurezza. La prevenzione e il contrasto delle frodi finanziarie e informatiche, dei furti e delle rapine è costante priorità delle banche”. È quanto afferma in una nota il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, a seguito della firma con il Ministero dell’Interno del Protocollo d’intesa.

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