Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto sui carburanti che proroga fino al 6 giugno 2026 il taglio temporaneo delle accise su benzina, gasolio, GPL e gas naturale. La misura conferma un alleggerimento dei prezzi alla pompa pari a circa 5 centesimi al litro per la benzina e 10 centesimi per il diesel.
Il provvedimento, comunicato da Palazzo Chigi al termine della riunione, nasce con l’obiettivo di contenere l’impatto dell’aumento dei costi energetici in una fase di forte instabilità dei mercati internazionali.
Autotrasporto, stanziati 300 milioni
Una delle novità principali riguarda il settore dell’autotrasporto, per il quale sono stati stanziati ulteriori 200 milioni di euro che si aggiungono ai 100 milioni già previsti, portando il totale a 300 milioni. Le risorse saranno destinate soprattutto a un credito d’imposta per compensare il mancato rimborso sul gasolio commerciale.
Il decreto introduce anche alcune misure di semplificazione fiscale, tra cui la riduzione dei tempi per il silenzio-assenso sui crediti d’imposta, che dal 2026 passeranno da 60 a 30 giorni per le domande presentate in via telematica.
Prevista inoltre la possibilità di valutare una sospensione temporanea di alcuni versamenti fiscali e contributivi tra giugno e luglio, con l’obiettivo di sostenere la liquidità delle imprese del settore trasporti. Misure analoghe sono previste anche per il comparto agricolo.
Intesa con gli autotrasportatori e stop allo sciopero
Il via libera al decreto arriva dopo un confronto tra il governo guidato da Giorgia Meloni e le associazioni dell’autotrasporto riunite in Unatras. L’intesa ha portato alla sospensione del fermo dei mezzi pesanti inizialmente previsto per fine giugno.
Le associazioni di categoria hanno accolto le misure come un segnale di attenzione, in un contesto segnato dal caro carburante e dalle tensioni sui mercati energetici internazionali.
Consulta e prossimi interventi
Il governo ha inoltre annunciato la creazione di una consulta permanente per il settore dell’autotrasporto, con l’obiettivo di affrontare in modo strutturale le criticità del comparto.
Il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale nelle prossime ore per diventare immediatamente operativo e viene definito come un intervento temporaneo, pensato per rispondere alle condizioni di incertezza economica.
Le critiche delle opposizioni
Non mancano le critiche da parte delle opposizioni, con Partito Democratico e Movimento 5 Stelle che definiscono il provvedimento insufficiente e solo una misura tampone.
Secondo i partiti di minoranza, il decreto non affronta le cause strutturali del caro carburanti e manca una strategia di lungo periodo, mentre restano dubbi anche sulla sostenibilità economica degli interventi e sull’impatto sui conti pubblici.










