Scatta una complessa operazione sanitaria internazionale dopo la scoperta di un focolaio di hantavirus a bordo della nave da crociera MV Hondius. Novantaquattro passeggeri, di 19 nazionalità diverse, sono stati evacuati e rimpatriati nei rispettivi Paesi, mentre le autorità sanitarie continuano il tracciamento dei contatti e il monitoraggio dei casi sospetti.
Evacuazione di massa e rimpatri coordinati
La nave, arrivata in prossimità delle Isole Canarie, è stata al centro di un’operazione di evacuazione che ha coinvolto passeggeri trasferiti in diversi Paesi europei e non solo. Tra le destinazioni dei voli di rimpatrio figurano Francia, Paesi Bassi, Australia e Spagna.
Le autorità locali hanno disposto lo sbarco controllato dei passeggeri, mentre ulteriori trasferimenti sono previsti nei prossimi giorni per completare le operazioni di gestione dell’emergenza.
Un caso sotto osservazione riguarda un passeggero francese che avrebbe sviluppato sintomi durante il volo di rientro. Tutti i connazionali coinvolti sono stati posti in isolamento precauzionale.
OMS rassicura: “Rischio basso, non è una nuova pandemia”
L’Organizzazione mondiale della sanità ha invitato alla calma, sottolineando che il rischio di diffusione dell’hantavirus rimane basso e che non vi sono elementi che facciano pensare a uno scenario simile a quello del Covid-19.
Il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha tuttavia richiamato l’attenzione sulla necessità di protocolli di sicurezza rigorosi nei trasferimenti internazionali, evidenziando possibili criticità nella gestione dei casi asintomatici o in fase iniziale.
Italia, quattro persone sotto sorveglianza
Nel nostro Paese il Ministero della Salute ha attivato la sorveglianza attiva su quattro passeggeri transitati su un volo KLM diretto a Roma, entrati indirettamente in contatto con una persona successivamente risultata contagiata.
I quattro soggetti, residenti tra Calabria, Campania, Toscana e Veneto, sono attualmente in isolamento fiduciario. Le autorità sanitarie hanno precisato che non presentano sintomi e che la misura è esclusivamente precauzionale.
Il focolaio sulla nave e le misure internazionali
L’origine dell’allerta risale alla nave da crociera MV Hondius, dove è stato individuato il focolaio. L’episodio ha portato all’attivazione immediata di protocolli sanitari internazionali e al coordinamento tra più Paesi per il tracciamento dei passeggeri.
Secondo le autorità spagnole, gran parte delle persone presenti a bordo è già stata evacuata o presa in carico dai sistemi sanitari nazionali.
Preoccupazione contenuta ma attenzione alta
Nonostante l’ampiezza dell’operazione e la mobilitazione internazionale, gli esperti ribadiscono che l’hantavirus non si trasmette facilmente da persona a persona e che il rischio di diffusione resta limitato.
Resta comunque alta l’attenzione delle autorità sanitarie, soprattutto per la gestione dei casi importati e per il monitoraggio dei contatti nei diversi Paesi coinvolti nell’evacuazione.








