(www.rainews24.it) Bocciato un emendamento della Lega sul taglio da 90 a 70 euro: 12 no, 10 a favore. Poi la Lega si vendica sulla Sanità calabrese. Il Pd: “Maggioranza allo sbando”. Stallo Vigilanza rai, salta ancora una seduta
La maggioranza si spacca e il governo va sotto in Commissione Bilancio al Senato, sull’emendamento presentato dalla Lega al decreto fiscale per la riduzione del canone Rai. La proposta di modifica, che aveva il parere favorevole di relatore e governo, è stata bocciata: 10 voti favorevoli e 12 contrari. Hanno votato sì FdI e Lega, mentre FI si è unita al no delle opposizioni che hanno votato in modo compatto.
La maggioranza si è poi ancora divisa in commissione Bilancio, dove continua l’esame del decreto Fiscale. Secondo quanto riferiscono alcuni parlamentari dell’opposizione, è stato bocciato un emendamento di Claudio Lotito, senatore di Forza Italia, che riguarda la Sanità in Calabria. La Lega si è astenuta. Il governo si era rimesso alla Commissione.
Domani, quindi, si andrà in Aula col voto di fiducia. Trapela, tuttavia, l’irritazione del governo, e della presidente del Consiglio: “Il governo è fortemente impegnato nel sostegno a famiglie e imprese, operando sempre in un quadro di credibilità e serietà. L’inciampo della maggioranza sul tema del taglio del canone Rai non giova a nessuno” riferiscono fonti di palazzo Chigi.
Ma, oltre alla questione del canone, c’è anche il nodo del voto sulla presidenza Rai. La maggioranza, infatti, non si è presentata stamane in Vigilanza, disertando per la quinta volta in blocco la seduta convocata dalla presidente Barbara Floridia e facendo mancare così il numero legale per votare il presidente in pectore, Simona Agnes. La Commissione è riconvocata per il prossimo 11 dicembre.










