Violenza sulle donne , in Italia sono 103 i femminicidi

Il lunghissimo elenco dei femminicidi in Italia nel 2023.

Teresa Spanò, 2 gennaio, 56 anni, insegnante di Bagheria, strangolata dalla figlia 17enne, dopo essere stata stordita con benzodiazepine. La ragazza aveva chiamato i soccorsi sostenendo che la madre si era suicidata, poi ha confessato di averla uccisa. Le due litigavano spesso e la figlia aveva già tentato di assassinare la madre con la stessa modalità, è stata condannata a 20 anni.

2)    Giulia Donato, 4 gennaio prima vittima del partner nel 2023 a 23 anni, uccisa a Pontedecimo  da Andrea Incorvaia, guardia giurata,  suo compagno da quasi un anno che le ha sparato con la pistola di ordinanza. Un amore tossico e controllante, l’uomo non le permetteva neanche di parlare con le sue amiche. Incorvaia era diventato ossessivo e la ragazza voleva chiudere la relazione. Lui l’ha uccisa nel sonno e poi si è suicidato.

3)    Martina Scialdone, 13 gennaio, 34 anni, avvocata in uno studio legale del quartiere Parioli, a Roma. E’ stata uccisa con un colpo di pistola al petto, sparato a pochi metri dall’ingresso di un ristorante, pieno di gente che stava cenando. Il suo ex Costantino Bonaiuti, 61 anni ingegnere Enac e sindacalista di Assivolo le aveva chiesto un ultimo incontro. Dopo cena la lite fuori dal locale, e lui le ha sparato a bruciapelo.

4)    Oriana Brunelli, 14 gennaio, 70 anni residente a San Mauro Pascoli, nel cesenate. L’ultimo giorno della sua vita si è recata a Bellaria, nel riminese, per incontrare Vittorio Cappuccini, 82 anni, pensionato  molto attivo sui social, aspirante poeta. Entrambi sposati con famiglia e nipoti, forse hanno avuto una relazione. Iniziano a litigare quando Vittorio Cappuccini estrae le pistola, uccide la donna e si spara all’addome. Pochi giorni prima sui social, l’uomo aveva scritto “piuttosto che perderti preferirei morire”

5)    Teresa Di Tondo, 15 gennaio,  44 anni,  educatrice in una scuola media, si occupava di ragazzi diversamente abili ma stava per laurearsi in Scienze della Formazione: voleva insegnare. È stata accoltellata a morte dal suo convivente, Massimo Petrella, 53 anni,  a Trani, nella villetta in cui abitavano. Lui poi si è impiccato in giardino. Lasciano una figlia di 17 anni.

6)     Alina Cristina Cozac, 22 gennaio, 40 anni,  trovata senza vita all’interno della sua abitazione a Spoltore, in provincia di Pescare. Il convivente, Mirko De Martinis, 47 anni aveva chiamato il 118 chiedendo aiuto per il malore sofferto dalla donna. I soccorritori hanno tentato di rianimarla ma lei era già morta.  Gli esami hanno rivelato 8 mesi dopo che non si trattava di una morte naturale. Alina è stata strangolata e il suo compagno arrestato. Lei voleva lasciarlo e trasferirsi in Germania.

7)    Giuseppina Faiella, 28 Gennaio, 95 anni è morta nel suo letto nell’abitazione di via Landolfi, a Poggioreale, Napoli per le ferite provocate alla testa da un oggetto contundente. Ad ucciderla è stato il suo convivente, Salvatore Maddaluno, 76 che poi si è lanciato dalla finestra. L’uomo accudiva Giuseppina Faiella, immobile e malata, da molti anni e col suo gesto ha voluto porre fine, secondo gli inquirenti, alla sofferenza di entrambi.

8)    Yana Malayko, 1 Febbraio,  la 23enne ucraina era a cena a Castiglione delle Stiviere, col suo nuovo compagno, Andrej quando Dumitru Stratan, 33 moldavo, che aveva lasciato qualche mese prima, le ha chiesto l’ha chiamata per riportarle il cagnolino perché stava male.  Lei gl dato appuntamento a casa, lo ha fatto salire ed è caduta nella trappola. Dumitru l’ha massacrata a colpi di spranga,  chiusa in un sacco nero e poi in un trolley per abbandonarla nelle campagne tra Bergamo e Mantova. Il suo corpo è stato ritrovato dieci giorni dopo.

9)    Margherita Margani, 4 Febbraio, 62 anni, uccisa a Enna dalla nuora, Laura di Dio, 32enne che l’ha colpita con un paio di forbici e un coltello da cucina. Le due vivevano in case limitrofe e avevano una pessima relazione.: “la odiavo, sono stata io per difendermi” ha detto al Pubblico Ministero.

10)    Antonia Vacchelli, 6 Febbraio, 86 anni, strangolata dal marito  in casa, a Lecco. Umberto Antonello, ex ferroviere e coetaneo della donna, ha confessato l’omicidio compiuto per mettere fine ad anni e anni di sofferenza fisica e mentale della moglie che lamentava forti dolori alle ossa e non era più autonoma.

11   e 12)  Melina Marino e Santa Castorina, 11 Febbraio. La prima, 48 anni è stata uccisa uccisa nella propria auto sul lungomare di Pantano, a Riposto. L’altra, 50enne è stata trovata in fin di vita agonizzante, vani i tentativi di rianimarla. L’omicida è Salvatore La Motta, 63 anni, ergastolano per mafia e in semilibertà. Si è recato dai carabinieri di Riposto  per costituirsi ma si è tolto la vita davanti alla caserma. Sembra che avesse avuto una relazione con una delle due donne o forse con entrambe.

13  Cesina Bambina Damiani, 12 Febbraio, 88 anni, strangolata nella sua abitazione di Casoli, in provincia di Chieti. Accusato dell’omicidio il figlio Francesco Rotunno, 64 anni che viveva con la donna, pensionata,  non vedente e non autosufficiente.  L’uomo, che aveva tentato di tagliarsi i polsi, è stato arrestato per omicidio volontario aggravato.

14)   Rosina Rossi 16 Febbraio, 75 anni,   di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno, uccisa  dal marito, Bruno Falleni, 81, con un fucile da caccia, all’alba mentre dormiva.  L’uomo ha poi rivolto l’arma verso se stesso e si è sparato. Falleni aveva appena scoperto di avere un cancro e avrebbe dovuto iniziare la chemioterapia. La moglie Rosina era invalida e aveva bisogno di assistenza.

15)  Chiara Carta, 18 Febbraio, 13 anni, è morta per le coltellate inferte dalla madre, Monica Vinci.  Chiara ha cercato di difendersi fino all’ultimo, fatali i colpi al ventre. L’omicida, che soffriva da tempo di depressione, era separata dal marito, Piero Carta, Chiara viveva con lei a Silì, frazione di Oristano, ma aveva manifestato la volontà di stare con il padre. Dopo aver ucciso la tredicenne, ha tentato di suicidarsi ma si è procurata solo ferite

16)  Sigrid Grober, 19 Febbraio, 39 anni  cameriera è morta all’ospedale di Merano dopo essere stata massacrata di botte dal suo compagno, Alexander Gruber, 55 anni,  che aveva denunciato più volte per maltrattamenti. La causa ultima del decesso, crisi respiratoria, ha cambiato l’imputazione da omicidio volontario in omicidio preterintenzionale con tanto di sconto di pena.

17)  Maria Luisa Sassoli, 23 Febbraio, 80 anni, di Ferrara, una convivenza difficile con il figlio, Sandro Biondi, 50enne. Liti continue, minacce ed urla, fino a quando l’uomo, che pure se ne prendeva cura poiché la donna era costretta a muoversi in carrozzina, l’ha soffocata nel sonno e poi è andato a costituirsi confessando l’omicidio.

18)  Giuseppina Traini, 25 Febbraio, 85 anni, trovata morta nel suo letto, a causa di coltellata all’addome. Viveva a Capodarco, vicino Fermo ed era da qualche mese immobile per la rottura di una vertebra. Arrestato il marito, Giovanni Petrini di 87 anni, non riusciva più a gestire le condizioni della consorte.

19)  Caterina Martucci, 1 Marzo, 64 anni, viveva nelle campagne intorno a Carovigno con il marito, Antonio Calò, settantenne. L’hanno trovata morta con il cellulare in mano forse nel disperato tentativo di chiedere aiuto. È stata uccisa  a fucilate, insieme al marito dal cognato, Cosimo Calò, 83 anni, per motivi di eredità.

20)  Rosalba Dell’Albani, 4 Marzo, 52 anni, moglie di un brigadiere dei carabinieri, tre figli, di Giarratano nel ragusano, è stata massacrata dal cognato Mariano Barresi, 65 anni, magazziniere in pensione. L’uomo ha detto di aver avuto un raptus e l’ha uccisa nel sonno mentre dormiva accanto all’anziana madre che la donna accudiva.

21)  Iolanda Pierazzo 6 Marzo, 84 anni di Trieste, l’ha uccisa il marito Roberto Fabris, coetaneo, dopo una vita insieme. Le ha sparato alla testa e poi è suicidato ingerendo farmaci. Li hanno trovati quasi abbracciati sul divano di casa, hanno lasciato un biglietto con le disposizioni testamentarie ma nessun cenno al perché dell’omicidio-suicidio.

22)  Iulia Astafieya, 7 Marzo, ucraina, uccisa in casa a Rosarno dove risiedeva da anni col suo convivente, Denis Molchanov, coetaneo. È stato lui ad ucciderla al termine dell’ennesimo litigio. I due vivevano di lavori saltuari, l’uomo picchiava spesso la compagna.

23)  Rossella Maggi, 8 Marzo, 65 anni, casalinga, residente a Lumellogno in provincia di Novara è stata uccisa dal marito, Piero Rovelli, 66 anni pensionato che poi si è suicidato con lo stesso fucile da caccia dopo aver ammazzato anche il cane. Non l’hanno classificato come “femminicidio” perché alla base del gesto c’erano problemi economici.

24)   Petronilla De Santis, 9 Marzo, tovata cadavere nel suo appartamento di Carlantino (Foggia) ammazzata con 40 coltellate dal marito, Antonio Carrozza, 54 anni, che poi ha tentato il suicidio ma è sopravvissuto, era in cura da tempo presso il centro di igiene mentale di Lucera ma non era seguito dagli assistenti sociali.

25)   Rubina Kousar, 9 Marzo, 45 anni, residente a Pinerolo di origine pachistana. “Trovati un lavoro invece di stare al telefono” urla un giorno al figlio,  Imran Ahmad, 23 anni. Lui la uccide a martellate, e poi con una lettera chiede scusa. È stato condannato all’ergastolo.

26)   Maria Febronia Buttò, 10 Marzo, 61 anni di Gioiosa Marea, Messina.  Maria Febronia  è stata uccisa a coltellate dal marito Tindaro Molica Nardo, 65 anni, ex brigadiere della guardia di finanza che poi si è suicidato usando la stessa arma. Le liti tra i due erano frequenti per la gelosia di lui, al punto che lei era andata a vivere da una delle figlie, a Trento.

27)     Pinuccia Contin, 16 Marzo,  63 anni di Cilavegna (Pavia) il marito, Mauro Casazza, 67 anni, parrucchiere molto noto nella zona, le ha sparato un colpo da distanza ravvicinata alla testa e poi si è tolto la vita. La donna è morta 5 giorni dopo in ospedale. La coppia era sposata da 50 anni e non aveva figli.

28)  Francesca Giornelli, 28 Marzo, 56 anni, di Tuoro sul Trasimeno, (Perugia) è stata strangolata dal compagno Lamberto Roscini 67 anni, che poi si è impiccato sotto il pergolato di casa, dopo averla vegliata per 24 ore. I due erano sposati, separati, divorziati e si erano rimessi insieme due anni fa.

29)  Agnese Oliva, 29 Marzo, 94 anni residente in periferia di Roma è stata trovata  priva di vita sul letto della sua stanza.  Accanto a lei, in terra, vicino a un fucile, il corpo esanime del figlio  Paolo Alessandri, 61 anni, con problemi psichici, autore del femminicidio-suicidio. L’uomo aveva un debito alto col condominio e temeva di non poter pagare.

30)  Zenepe Uruci, 30 Marzo, 56 anni di Terni, è stata uccisa a coltellate dal marito Xhafer Uruci, 62 anni, nella loro abitazione. Entrambi erano originari dell’Albania. Era già finita in ospedale per le aggressioni del marito. Il giorno della sua morte è riuscita a inviare un vocale al figlio, mentre Xhafer la accoltellava,  ma i soccorsi non sono arrivati in tempo. L’uomo è morto suicida in cella.

31)  e 32) Carla Pasqua  e Alessandra Vicentini 31 Marzo 63 anni, la madre, 36 la figlia, vittima della strage compiuta dal marito. Carlo Vicentini 70 anni a l’Aquila. L’uomo primario di urologia da un mese in pensione, ha ucciso anche il figlio Massimo, 43 anni, disabile e attaccato a un respiratore e poi si è suicidato. Alessandra era medico dietista nello stesso ospedale del padre, a Teramo. Alla base del gesto un forte stato depressivo dell’uomo.

33)  e 34) Sara Ruschi  e Brunetta Ridolfi, 13 Aprile entrambe di Arezzo. Sara 35 anni e sua madre Brunetta, 76 sono state uccise da Jawad Hicham, originario del Marocco, 36 anni, convivente di Sara. Le ha accoltellate davanti al figlio sedicenne che ha chiamato i soccorsi e alla figlia più piccola. Il duplice femminicidio è scaturito da una lite familiare, e non era la prima.

35)   Rosa Gigante, 18 Aprile, 73 anni,  di Napoli. È stata trovata massacrata a colpi di martello e con un cappio al collo. Non contento, l’assassino ha tentato di dare fuoco al suo ormai cadavere. La donna è la madre del tik toker napoletano Donato De Caprio. Accusata dell’omicidio Stefania Russolillo, 47 anni, vicina di casa che avrebbe prima confessato e poi ritrattato. Il movente, lite tra vicine o furto.

36)   Anila Ruci, 19 aprile, 38 anni, albanese, di professione badante,divideva l’abitazione di Scaldasole (Pavia) con Osman Bilyhu che presentava come fratello ma in realtà tra loro non c’era alcun legame di parentela né sentimentale. Quando è morta l’uomo ha dichiarato che entrambi avevano subito un’aggressione da sconosciuti con un coltello: è stato ricoverato con ferite all’addome. È stato in seguito accusato dell’omicidio di Anila.

37)   Stefania Rota, 21 Aprile, 62 anni, viveva a Mapello, Bergamo. E’ stata ritrovata nella sua abitazione due. Mesi dopo la morte. L’ha uccisa il cugino Ivano Perico, 62 anni, con un batticarne. Proprio lui, che abitava nella villa accanto e con il quale lei si confidava e andava spesso a camminare in montagna. Alla base del delitto i dissapori relativi alla proprietà e ai confini di un capannone.

38)   Barbara Capovani, 23 Aprile, 55 anni, medico psichiatra, presa a sprangate a Pisa all’ingresso del reparto di Psichiatria universitaria e morta alcuni giorni dopo l’aggressione. Per il suo omicidio è stato fermato Gianluca Paul Seung, 35 anni, disoccupato con disagi prichici, residente a Torre del Lago e che era stato in cura nel reparto in cui lavorava la Capovani.

39)   Antonella Lopardo, 2 Maggio, 49 anni, parrucchiera a Sibari, nel cosentino. Era in casa col marito Salvatore Maritato quando ha sentito bussare, è andata ad aprire ed è stata freddata a colpi di fucile. Secondo gli inquirenti è stata uccisa per errore. Nelle mire del killer c’era il marito titolare di una pompa di benzina e presunto esponente della cosca Forastefano.

40)   Rosanna Trento, 3 Maggio, 57 anni, uccisa, insieme al Marito Lino Pestrin 63 anni mentre si accingeva a pranzare dal cognato,  Massimo Pestrin, 50 anni, nel trevigiano.  L’omicida, che ha sparato sui coniugi 14 colpi con la sua pistola in dotazione come guardia giurata, non accettava la separazione dall’ex moglie,  si era convinto che la coppia, che lo ospitava, avesse preso le parti della donna.

41)  Danjela Neza, 6 Maggio, 28 anni, di origine albanese, uccisa con un colpo di pistola a Savona dal suo ex, Safayou Sow, 27 anni della Nuova Guinea ma residente regolare in Italia da anni. È stato lui stesso a confessare l’omicidio appena commesso chiamando il 112. Lei lo aveva lasciato e si erano visti per “L’ultimo incontro” Lavoravano nello stesso ristorante e si erano fermati a fine turno per il chiarimento.

42)   Jessica Malaj, 7 Maggio, 16 anni   assassinata con al meno 4 coltellate al torace, nella sua casa di Torremaggiore (Foggia). È morta per la furia del padre Taulant 45 anni,  che stava aggredendo la madre. La giovane è accorsa in camera da letto e ha fatto scudo col suo corpo a mamma Tefta, 39 anni, salvandole la vita. L’omicidio è stato ripreso dalle telecamere installate in casa e volute dalla madre perché l’uomo aveva molestato sessualmente la figlia.

43)     Anica Panfile, 21 Maggio. 31 anni di origine romena, è stata trovata morta sull’ ansa del fiume Piave a Spresiano, nel trevigiano. Sarebbe stata colpita alla testa, e poi soffocata. Escluso il suicidio, ad oggi poco si sa sulla sua morte. L’unico indagato è il suo ex datore di lavoro Franco Battaggia, 76 anni.

44)   Yirel Natividad Peña Santana, 27 Maggio, 34 anni era originaria della Repubblica dominicana ma viveva in Italia da molto tempo ed era arrivata a Cassino da un mese dopo Vercelli e Genova. È stata uccisa con 18 coltellate. Accusato dell’omicidio Sandro Di Carlo 26 anni,  che l’avrebbe prima massacrata di botte ma si ignora il movente. La donna lascia tre figli

45)   Ottavina Maestripieri, 1 Giugno 90 anni,  è stata trovata morta nel suo appartamento di Pistoia. A dare l’allarme è stato il figlio Patrizio Russo. L’autopsia ha escluso la morte naturale, la donna è stata aggredita e poi soffocata nel suo letto. Patrizio Russo unico indagato per omicidio volontario ha prima negato e infine ha ammesso l’omicidio come esito di un diverbio con la donna.

46)   Giulia Tramontano, 1 Giugno, 29 anni. E’ incinta di sette mesi del suo primo figlio, quando il suo compagno Alessandro Impagnatiello la uccide con 37 coltellate. Poi occulta il cadavere e simula un allontanamento volontario. Le indagini svelano un piano congegnato nei minimi dettagli: Impagnatiello aveva una relazione parallela ma le due donne, a lungo ignare l’una dell’altra, si erano da poco incontrate e lo avevano smascherato. Il ragazzo, barman in un locale alla moda di Milano, avrebbe somministrato per mesi alla sua compagna veleno per topi.

47)   Pierpaola Romano 1 Giugno, poliziotta di 58 anni è stata uccisa dal suo collega Massimiliano Carpineti a Roma. Quest’ultimo si è suicidato utilizzando la stessa arma dopo l’omicidio. La vittima aveva deciso di mettere fine alla loro relazione quando aveva scoperto di essere malata di cancro.

48)   Giuseppina De Francesco, 8 Giugno, 76 anni. Maestra in pensione, viene trovata morta nella vitta di famiglia a Istia d’Ombrone, provincia di Grosseto. A dare l’allarme è la figlia Benedetta, di 52 anni, che racconta dell’aggressione di due uomini incappucciati. Ma ben presto i sospetti degli inquirenti si concentrano proprio su di lei: avrebbe ucciso la madre a calci e pugni.

49)   Maria Brigida Pesacane, 8 Giugno. A Sant’Antimo, la 24enne Maria Brigida Pesacane viene uccisa dal suocero, che si sarebbe invaghito di lei. L’uomo, Raffaele Caiazzo, di 44 anni, le ha sparato e poi ha ucciso con la pistola detenuta illegalmente anche il marito della figlia, Luigi Cammisa, 29enne. Per motivare il duplice omicidio ha dichiarato che genero e nuora avevano una relazione.

50)   Floriana Floris, 9 Giugno, 49 anni. Milanese, viene uccisa a Incisa Scapaccino, in provincia di Asti, dal compagno Paolo Riccone, di 57 anni. I soccorritori la trovano sgozzata e sfigurata da almeno 30 coltellate alla gola e al volto. Di fianco a lei, il compagno esanime che ha bevuto della candeggina. Quando si riprende, l’uomo dichiara: “L’ho trovata già morta. Si è ammazzata”.

51)   Cettina De Bormida 10 Giugno, 69 anni. Cettina muore a Catania, investita dal marito dell’amica che era con lei. Piero Maurizio Nasca, 52enne, travolge la donna in auto e poi telefona alla polizia per autodenunciarsi: si era convinto che la vittima volesse convincere sua moglie, Anna Longo, a lasciarlo dopo lunghi anni di maltrattamenti.

52)   Rosa Moscatiello, 12 Giugno, 60 anni. Infermiera in pensione, viene uccisa nel suo letto dal marito Giampaolo Ravazzini, di 62 anni, a Castellarano. L’uomo poi si uccide gettandosi dal tetto del palazzo. Rosa soffriva di problemi psichiatrici e il marito si occupava della sua assistenza. La donna, la cui situazione era peggiorata negli ultimi tempi, era seguita da un Centro di salute mentale dell’Ausl.

53)   Svetlana Ghenciu, 19 Giugno, 48 anni, commessa in un panificio a Rimini, viene uccisa a colpi d’arma da fuoco dal marito Gioacchino Leonardi, di 50 anni, ex guardia giurata. Poi lui si toglie la vita. A trovarli è il figlio di rientro da un weekend con la fidanzata. La famiglia attraversava un momento economico difficile dopo che l’uomo aveva perso il lavoro e si manteneva con un impiego saltuario in uno stabilimento balneare.

54)   Margherita Ceschin, 24 Giugno, 72 anni, si stava separando dal marito 80enne. Un divorzio costellato da litigi per questioni patrimoniali. Il 24 giugno la donna viene trovata morta a Conegliano (Treviso), stordita e soffocata. Dopo un mese vengono arrestate quattro persone: l’ex marito come presunto mandante del delitto, avrebbe agito in concorso con una donna di 32 anni di origini dominicane e di due suoi connazionali.

55)   Laura Pin, 28 Giugno, 74 anni, inferma, viene trovata morta ai piedi del letto dalle infermiere che si prendono cura di lei. Ma l’autopsia rivela che a ucciderla non è stata una caduta accidentale: qualcuno l’ha colpita a mani nude e con oggetti contundenti al capo fino alla morte. Unico indagato è il marito 75enne Severino Sist, già denunciato nel 2018 per maltrattamenti, che però è stato scarcerato.

56)   Maria Michelle Causo, 28 Giugno, 17 anni. Studentessa al liceo psicopedagogico nel quartiere di Primavalle a Roma, viene trovata morta, chiusa in un sacco nero in un carrello della spesa, abbandonato vicino ai cassonetti. Seguendo le tracce di sangue le forze dell’ordine risalgono fino all’appartamento di un suo coetaneo di origini singalesi, che l’avrebbe uccisa a coltellate.

57)   Ilenia Bonanno, 6 Luglio, 45 anni. Col suo stipendio da commessa in un negozio di Agrigento, era lei a far fronte alle spese familiari. Il marito Daniele Gallo Cassarino, di 47 anni, non lavorava più: secondo alcuni testimoni soffriva di depressione. Il 6 Luglio l’uomo l’ha uccisa e poi si è impiccato. A trovarli è stato il figlio della coppia.

58)   Benita Gasparini, 19 Luglio, 89 anni. L’anziana è stata uccisa con due coltellate sull’uscio di casa, a Pantianicco di Mereto (Udine). Ha aperto la porta al suo assassino. Gli inquirenti hanno passato al setaccio la vita dei famigliari, ma al momento il suo omicidio resta senza colpevole.

59)   Mariella Marino, 20 Luglio, 56 anni. Addetta alle pulizie in una ditta di Enna, con tre figli, Mariella aveva provato in tutti i modi ad allontanarsi dal marito violento. Maurizio Impellizzeri, allevatore 59enne, era già stato processato e condannato a 8 mesi per atti persecutori, con obbligo di seguire un percorso al centro antiviolenza. Ma il 20 luglio ha teso un agguato all’ex moglie e l’ha uccisa con tre colpi di fucile alla testa e al petto.

60)   Vera Maria Icardi, 24 Luglio, 84 anni. Da tempo soffriva di demenza senile e aveva bisogno di assistenza continua. Anche il marito Claudio Coli Cantone, coetaneo, aveva scoperto di essere gravemente malato e temeva di non poter più assistere Vera. Il 24 luglio le ha sparato e poi si è suicidato.

61)   Marina Luzi 25 Luglio, 40 anni. Mamma di una bimba di poco più di due anni, viene freddata sulla porta di casa dal fratello del marito, che le spara alla testa. Un delitto che rimane ancora senza spiegazione. Andrea Marchionni, 47 anni, ha fatto fuoco con una pistola legalmente detenuta per uso sportivo. Viveva nella stessa villa del fratello, ma non risultavano screzi con la cognata né moventi passionali.

62)   Angela Gioiello, 28 Luglio, 38 anni. Viveva con il marito 50enne, Antonio Di Razza, e i loro tre figli a Pozzuoli. Da un po’ di tempo il matrimonio era in crisi: le liti erano continue e c’era stata anche una segnalazione di violenza nei confronti della donna. Tanto che Angela avrebbe voluto separarsi. Ma Antonio il 28 luglio l’ha uccisa con un colpo d’arma da fuoco e poi ha sparato anche a se stesso.

63)   Mara Fait, 28 Luglio, 63 anni. Infermiera in pensione, aveva un figlio di 30 anni e accudiva la madre a Rovereto. Davanti all’anziana è stata aggredita a colpi d’accetta da un vicino di casa, un operaio 48enne di origine albanese, Shehi Zyba Ilir. Dopo averla uccisa si è costituito ai carabinieri. In passato tra i due c’erano stati alterchi, tanto che Mara lo aveva denunciato.

64)   Sofia Castelli, 29 Luglio, 20 anni. Studentessa di Sociologia all’Università Bicocca di Milano, si manteneva con un lavoro da commessa. La notte del 29 luglio è rincasata con un’amica dopo una serata in discoteca. Quando si è coricata, un giovane l’ha assalita a coltellate e l’ha uccisa: era il suo ex, Zakaria Atqaoui, che si era appostato in un armadio dopo essere entrato in casa con un mazzo di chiavi ancora in suo possesso.

65)   Iris Setti, 6 Agosto, 61 anni. In una vita di lavoro alla Cassa Rurale di Rovereto, si era fatta conoscere e amare da tutti. Era appena andata in pensione per dedicarsi alla cura della madre. Proprio rincasando dall’appartamento dell’anziana, il 6 agosto, Iris ha incontrato al parco un senzatetto già noto nella zona, con precedenti per lesioni e danneggiamenti. L’uomo, 40enne, si è avventato su di lei e ha iniziato a colpirla a mani nude e con una pietra. Iris è morta in ospedale per i traumi riportati.

66)   Maria Costantini, 9 Agosto, 86 anni. Viveva in un appartamento milanese collegato con quello del figlio, al piano superiore. Ed è l’uomo, Riccardo Guidarelli, di 53 anni, ad accoltellare l’anziana prima di gettarsi dal tetto, uccidendosi. Guidarelli soffriva di disturbi psichiatrici e più volte c’era stato l’intervento dei sanitari, anche nel 2018 con un Tso.

67)   Celine Frei Matzohl, 13 Agosto, 21 anni. Lavorava come impiegata a Bolzano e da due settimane aveva lasciato l’ex: Omer Cin, 28 anni, turco. Quando il padre segnala agli inquirenti che Celine non è rincasata e non risponde al telefono, le forze dell’ordine si presentano alla porta di Omer. Nel suo appartamento, trovano il corpo della ragazza martoriato dalle coltellate. Il suo ex è già in fuga verso l’Austria, ma viene arrestato.

68)   Anna Scala, 17 Agosto, 56 anni. Parrucchiera di Piano di Sorrento, era separata e aveva una figlia residente a Gragnano. Anna aveva denunciato l’ex, Salvatore Ferraiuolo, pescivendolo 54enne, per averla picchiata. Nonostante questo, l’uomo riesce a tenderle un agguato: si avvicina ad Anna in scooter mentre lei aprie il bagagliaio dell’auto, l’accoltella a morte e la spinge in macchina, poi chiude il portellone. Quindi si allontana, ma poi fa ritrovare il cadavere e si costituisce.

69)   Vera Schiopu, 19 Agosto, 25 anni. La ritrovano impiccata in un casolare nella campagna catanese. All’ipotesi di suicidio, però gli inquirenti non credono: finiscono così nel registro degli indagati per omicidio due connazionali della donna, di origine romena. Gheorghe Ciprian Apetrei era il suo fidanzato; l’altro il proprietario del casolare, che aveva dato in gestione all’amico per fare da custode a un appezzamento di terreno.

70)  Rossella Nappini, 4 Settembre, 52 anni. Infermiera, viene colpita con 20 coltellate nell’androne della casa della madre, a Roma. A sferrarle è Adil Harrati, 45enne marocchino con cui la vittima aveva avuto una relazione. I due si erano conosciuti per alcuni lavori che l’uomo, operaio edile, aveva svolto nel palazzo della vittima.

71)   Marisa Leo, 6 Settembre, 39 anni. Era responsabile comunicazione in una grande cantina cooperativa di Marsala e attivista contro la violenza di genere. Aveva diffuso anche un toccante messaggio di sostegno alle donne, mentre era incinta. Marisa si era separata dal padre della sua bambina e aveva presentato una denuncia per stalking, poi ritirata. Cercava di mantenere rapporti civili con il suo ex, Angelo Reina, che il 6 Settembre le dà appuntamento nel suo cascinale e le spara con il fucile, prima di togliersi la vita.

72)   Nerina Fontana, 16 Settembre, 72 anni. A Sirmione condivideva un appartamento con il figlio Ruben Andreoli, di 45 anni, e la nuora ucraina. La sera del 16 Settembre a un diverbio tra madre e figlio Andreoli regisce con violenza inaudita. Assale la donna a mani nude, con calci e pugni, e la riduce in fin di vita. I vicini allarmati chiamano polizia e soccorsi, ma i traumi sono troppo gravi: la vittima muore poco dopo in ospedale.

73)   Cosima D’Amato, 20 Settembre, 71 anni. Il suo corpo carbonizzato viene ritrovato nell’abitazione di campagna del Brindisino, a San Michele Salentino, dove viveva il figlio Alberto Villani, di 47 anni. Ma ben presto i sospetti cadono proprio su Villani, già destinatario di un divieto di avvicinamento nei confronti della madre e di due ex compagne, per maltrattamenti e stalking. “Ha una personalità violenta – scrive il magistrato – e non si rende conto di quello che ha fatto”.

74)  Maria Rosa Troisi, 20 Settembre, 37 anni. Era al quarto mese di gravidanza quando il marito Marco Aiello l’ha uccisa con una coltellata alla gola. Maria Rosa viene colpita nella casa di Battipaglia, dopo che Marco ha fatto uscire gli altri figli, di 6 e 11 anni. Motiva il delitto con la gelosia: “Mi tradiva”, ha dichiarato agli inquirenti.

75)   Rosaria Di Marino, 20 Settembre, 75 anni. A Calvizzano, nell’hinterland milanese, vengono rinvenuti in un appartamento due cadaveri: sono di Rosaria di Marino, 75 anni, e del marito Luigi Abbate, 78. Secondo gli inquirenti Abbate avrebbe sparato alla moglie e si sarebbe suicidato. L’uomo era affetto da un cancro ai polmoni e, secondo alcune testimonianze, la moglie da demenza senile.

76)   Liliana Cojita, 21 Settembre, 56 anni. Di origini romene, era arrivata a Tombolo (Padova) da un anno per aiutare la sorella affetta da gravi problemi di salute. Condivideva un appartamento con altre tre persone, tra cui Youssef Maid, tunisino con cui aveva iniziato una relazione costellata da litigi. Ed è durante un diverbio che Maid ha strangolato la donna, prima di costituirsi ai carabinieri.

77)   Manuela Bittante, 24 Settembre, 77 anni. Ex parrucchiera di Maser (Treviso), da alcuni mesi era allettata per le conseguenze di un ictus. I medici le avevano praticato una tracheotomia e comunicava solo attraverso dei bigliettini. Il marito Sergio De Zen l’ha uccisa con un fendente al torace. “Non ce la facevo a vederla così”, ha detto ai carabinieri quando si è costituito. In casa c’era la figlia, che stava dormendo, e ha vegliato la madre fino all’arrivo dei soccorsi. “Mio padre non è un martire, ha ucciso mia madre” ha detto di recente in un’intervista.

78)   Anna Elisa Fontana, 25 Settembre, 48 anni. Dipendente di una struttura alberghiera sull’isola di Pantelleria, Anna era mamma di cinque figli. Da due anni aveva intrapreso una relazione con Onofrio Bronzolino, operaio 52enne. Il 25 Settembre, al culmine di una lite scatenata dal saluto di Anna a un conoscente, lui le ha gettato addosso del liquido infiammabile e le ha dato fuoco. E’ morta per le ustioni.

79 e 80)   Monica Berta e Carla Schiffo, 27 Settembre, 55 e 78 anni. Madre e figlia, con il giovane Matteo, di 17 anni, sono le vittime della strage di Alessandria, attuata da Martino Benzi, ingegnere di 66 anni che poi si è tolto la vita. Un’intera famiglia spazzata via a coltellate da un piano omicida, che alcune preoccupazioni economiche per una cartella esattoriale non riescono tuttora a motivare.

81)   Klodiana Vefa, 28 Settembre, 35 anni. Faceva la cameriera eaveva due figli di 14 e 17 anni: è stata ammazzata a colpi di pistola per strada a Castelfiorentino dall’ex marito Alfred Vefa, dal quale si stava separando. Dopo pochi giorni la polizia ha trovato anche lui, in una strada di campagna: si era sparato con la stessa arma. Secondo le amiche della vittima c’erano stati maltrattamenti, e liti, mai denunciati per paura.

82)   Egidia Barberio, 30 Settembre, 88 anni. Da 59 anni viveva con il figlio Massimo a Roma. Ed è stato proprio lui ad accoltellarla a morte, colpendola alla gola. Poi ha nascosto il corpo per 10 giorni, finché non è crollato e ha chiamato i carabinieri. Ha confessato il delitto: “Non volevo dirle che avevo un debito di tremila euro con il condominio”, ha dichiarato.

83)    Anna Malmusi, 3 Ottobre, 88 anni. Da tempo era affetta da una grave forma di Alzheimer e una frattura l’aveva costretta a letto, assistita dal figlio Emore a Vignola (Modena). Entrambi, madre e figlio, sono stati trovati morti: per il duplice delitto è indagato il fratello di Emore, Uber. I due discutevano spesso per motivi economici legati alla gestione dell’anziana madre.

84)   Piera Paganelli, 4 Ottobre, 78 anni. Quella che conduce a Rimini è una vita del tutto ordinaria, tra famiglia, volontariato e la comunità religiosa dei Testimoni di Geova. Fino a quando non rimane vittima di un agguato mortale nell’androne del garage. Un aggressore ancora da identificare la uccide con 15 coltellate.

85)   Eleonora Moruzzi, 5 Ottobre, 83 anni. A Bardi, piccolo comune in provincia di Parma, Bernard Zucconi, 82 anni, uccide la moglie, che ha forti problemi di deambulazione e non cammina più. L’uomo viene trovato agonizzante con la pistola in pugno e muore in ospedale dopo alcune ore dal ricovero.

86)   Silvana Aru, 13 Ottobre, 71 anni. Viene trovata riversa in una pozza di sangue nella sua casa di Prato Fiorito, a Roma. A colpirla a morte con un martello sarebbe stato Spartaco Salvatori, 38 anni, un amico del figlio, che frequentava abitualmente la casa della vittima. Nel suo zaino sono stati trovati gioielli della donna: forse ha agito per rapinarla.

87)   Concetta Marruocco, 14 Ottobre, 53 anni. Dal marito aveva provato a separarsi, dopo una vita di botte, minacce e violenze sessuali che avevano anche portato l’uomo a processo. Nonostante il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico Franco Panariello è riuscito comunque a uccidere la ex, con 39 coltellate, davanti alla figlia di 17 anni nella loro casa di Cerreto d’Esi (Ancona).

88)  Marta Di Nardo, 20 Ottobre, 60 anni. Era scomparsa il 4 Ottobre: 20 giorni dopo è stata trovata morta nell’appartamento del vicino, Domenico Livrieri. La donna sopravviveva con la misera pensione del marito defunto, aveva problemi psichiatrici e di ludopatia. Livrieri avrebbe ucciso Di Nardo e smembrato il corpo, nascondendolo in un’intercapedine della cucina.

89)   Antonella Iaccarino, 21 Ottobre, 48 anni. E’ una storia agghiacciante quella avvenuta in Campania a fine Ottobre: Antonella Iaccarino muore dopo 47 giorni di agonia al reparto grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Un vicino di casa, a Quarto, le aveva gettato addosso della benzina al culmine di un litigio, appiccando il fuoco con un accendino.

90)   Giuseppina Lamarina, 24 Ottobre, 65 anni. Viene colpita a morte dal figlio di 32 anni, Mirco De Milito, che la uccide a colpi d’accetta. Si avventa poi contro il padre che riesce a scappare e a dare l’allarme. Il dramma familiare avviene a Latiano, provincia di Brindisi. La vittima, casalinga, era stata a lungo ricoverata ed era rientrata da pochi giorni a casa.

91)   Pinuccia Anselmino, 25 Ottobre, 80 anni. Ex impiegata, è uccisa dal marito Pierluigi Lachi in una frazione di Cuasso al Monte, provincia di Varese. L’uomo, ex orefice con la passione per la caccia, spara alla moglie con il suo fucile prima di rivolgere l’arma contro se stesso. Aveva chiamato i soccorsi prima di suicidarsi: al loro arrivo Pinuccia era ancora viva, ma non hanno potuto salvarla.

92)   Annalisa D’Auria, 28 Ottobre, 32 anni. Aveva un bimba di 3 anni e sotto gli occhi della figlioletta il marito Agostino Annunziata, di 36 anni, le ha tolto la vita con una coltellata alla gola. Poi si è suicidato gettandosi dal silos dello stabilimento dove lavorava. La coppia, originaria di Salerno, si era trasferita nel torinese, a Rivoli. Lei aveva trovato lavoro nella mensa di un istituto agrario, lui in una fonderia.

93)    Etleva Kanolija, 31 ottobre, 31 anni. Mamma di quattro bambini tra i 5 e i 13 anni, è stata uccisa dal marito Selami Bodi a Savona. L’uomo l’ha strangolata in camera. Casalinga, Etleva non usciva mai da sola, soffocata dalla gelosia e dalle regole del marito, di religione musulmana, descritto come vicino a posizioni fondamentaliste.

94)   Michele Faiers Dawn, 1 Novembre, 66 anni. Di origine inglese, innamorata dell’Italia, si era trasferita da diversi anni a Casoli, in provincia di Chieti. E qui un’amica l’ha trovata senza vita, colpita da sette coltellate all’addome. Dopo alcuni giorni viene arrestato Michael Dennis Whitbread, 74 anni, il compagno della donna che si era reso intanto irreperibile.

95)    Giulia Cecchettin, 11 Novembre, 22 anni. Studentessa d’ingegneria biomedica, avrebbe dovuto laurearsi il 16 Novembre all’Università di Padova. Il suo sogno è stato spezzato da Filippo Turetta, un coetaneo che la ragazza aveva lasciato più volte. La notte dell’11 Novembre colpisce Giulia con numerose coltellate, prima di scaricare il corpo in un dirupo nei pressi del lago di Barcis e fuggire per una settimana. Lo arrestano in Germania.

96)   Patrizia Velli Lombardi, 14 Novembre, 55 anni. Da tutti conosciuta come Rosa, viene strangolata dal figlio Francesco Plumitallo, di 30 anni, nella loro abitazione di Capodrise, in provincia di Caserta. Il ragazzo, reo confesso, ha dichiarato di aver agito “perché non aveva preso le medicine”.

97)   Rita Talamelli, 21 Novembre, 66 anni. Muore strangolata dal marito, un pensionato di 70 anni, nella sua casa di Fano, provincia di Pesaro Urbino. L’uomo, Angelo Sfuggiti, poi assume barbiturici, ma scampa al tentato suicidio. A scoprire cosa era successo è stato uno dei figli della coppia.