In una serata che resterà negli annali della Coppa Italia, la Lazio conquista la finale ai rigori, eliminando un’Atalanta che ha giocato probabilmente la miglior partita della stagione, ma che non è riuscita a sfondare il muro eretto dal portiere biancoceleste, Motta. Finisce 2-3 dopo i tiri dal dischetto, in una sfida che ha visto i nerazzurri dominare il gioco, ma cedere nei momenti decisivi.
La partita è stata vibrante e intensa fin dai primi minuti, con l’Atalanta che ha messo sotto pressione la Lazio sin dal fischio d’inizio. Ederson e Kolasinac sono stati subito pericolosi, ma il portiere ospite Motta si è reso protagonista con delle parate decisive. I primi 45 minuti, pur non regalando un numero eccessivo di occasioni, sono stati caratterizzati dal predominio territoriale dei padroni di casa. L’Atalanta ha continuato a spingere, con Zalewski che ha sfiorato il gol e un tentativo di Krstovic che ha fatto tremare Motta. La Lazio ha reagito solo nel finale del primo tempo, con Cancellieri che ha risposto con un paio di azioni pericolose, ma il punteggio rimaneva sullo 0-0.
Il secondo tempo ha visto la Dea ancora in avanti, con Motta che ha risposto colpo su colpo, parando anche un’altra conclusione di Krstovic. L’occasione clou arriva al 61’, quando l’Atalanta segna con Ederson, ma il Var annulla il gol per un fallo di Krstovic su Motta, in un episodio che fa infuriare i tifosi nerazzurri e lascia i biancocelesti ancora in vita. A quel punto, la Lazio è costretta a soffrire, ma ha trovato la forza per reagire.
Il momento di svolta arriva al 85’, quando Romagnoli infila di testa il gol del vantaggio laziale, ma l’Atalanta non si arrende e pareggia immediatamente con Pasalic due minuti dopo. Con il punteggio di 1-1, la partita si avvia verso i supplementari, e qui le emozioni non finiscono. La Lazio rischia ancora, con Scamacca che colpisce il palo e Raspadori che vede annullato un gol, ma la vera drammaticità arriva ai tiri dal dischetto.
E qui Motta diventa il protagonista assoluto, parando ben quattro rigori su cinque. Raspadori segna l’unico gol atalantino, ma la Lazio, con Nuno Tavares, Isaksen e Taylor che non sbagliano, si impone alla fine con un 3-2 che manda i biancocelesti in finale contro l’Inter.
Motta, il salvatore della Lazio
Il portiere biancoceleste è stato senza dubbio l’eroe della serata. La sua prestazione ai rigori è stata straordinaria: parate su Scamacca, Zappacosta, De Ketelaere e Pasalic hanno reso possibile l’impresa. Una vera e propria lezione di lucidità sotto pressione, che ha messo fine ai sogni di gloria della Dea, incapace di sfruttare le sue occasioni nei momenti cruciali.
Nonostante la superiorità in campo, l’Atalanta non è riuscita a concretizzare e ha pagato a caro prezzo la mancanza di incisività davanti alla porta, soprattutto nei tiri decisivi. La Lazio, pur con una prestazione difensiva altalenante, ha mostrato carattere e solidità quando contava di più.
La finale contro l’Inter: Sarri ci crede
Ora, la Lazio si prepara a sfidare l’Inter in una finale che potrebbe essere la chiave di volta per una stagione che, nonostante le difficoltà, potrebbe concludersi con un trofeo in bacheca e la qualificazione all’Europa League. Maurizio Sarri avrà l’opportunità di dimostrare la forza del suo progetto, anche se il cammino non è stato certo facile. La squadra ha avuto momenti di grande difficoltà, ma la mentalità e la freddezza nei momenti decisivi sono state la chiave per superare l’Atalanta. il 12 Maggio prossimo allo stadio Olimpico di Roma la finale :Inter-Lazio.
Il tabellino
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (3′ pts Ahanor), Djimsiti, Kolasinac (26′ st Kossounou); Zappacosta, de Roon (26′ st Pasalic), Ederson, Bernasconi (10′ st Bellanova); De Ketelaere, Zalewski (26′ st Raspadori); Krstovic (44′ st Scamacca). All. Palladino.
LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic (22′ st Lazzari), Gila (33′ st Provstgaard), Romagnoli, Nuno Tavares; Basic (33′ st Dele-Bashiru), Patric (39′ st Cataldi), Taylor; Cancellieri (22′ st Isaksen), Noslin, Zaccagni (12′ pts Pedro). All. Sarri.
Marcatori: 40′ st Romagnoli (L), 42′ st Pasalic (A).
Serie rigori: Raspadori (A) gol, Nuno Tavares (L) parato, Scamacca (A) parato, Cataldi (L) palo, Zappacosta (A) parato, Isaksen (L) gol, Pasalic (A) parato, Taylor (L) gol, De Ketelaere (A) parato.
Ammoniti: Kolasinac (A), Cancellieri (L), Scamacca (A), Lazzari (L).
foto di Antonio Fraioli










