/rainews24.iti) – “È facile vincere voti restringendo i diritti di una minoranza in una società conservatrice”, dice all’Afp Szabolcs Hegyi, esperto dell’Unione ungherese per le libertà civili (Tasz), affermando che è “molto increscioso” che si “taglino diritti civili” per far avanzare “interessi di partito”.
Intanto, gli organizzatori del Pride sfidano la nuova legge confermando che il 28 giugno si svolgerà la 30ma edizione della marcia. La gente è ancora “pronta a venire al Pride di Budapest per mostrare sostegno alla comunità anche se devono pagare multe”, ha detto il portavoce del Pride Mate Hegedus: “Non ci faremo intimidire dal governo che sta usando la nostra comunità come capro espiatorio”.










