Da Versailles esce un’Europa “unita e responsabile”, avanti con le sanzioni a Putin
Si conclude il vertice informale dei capi di stato e di governo nella reggia alle porte di Parigi. Ursula von der Leyen: “Accertare se siano stati commessi crimini di guerra”. Scholz: “Usciamo dalla dipendenza energetica dalla Russia”
Se pensavamo che “la guerra facesse parte della storia, da 15 giorni la scelta della Russia, del presidente Putin, è stata quella di far tornare la guerra in Europa”. È stato a dir poco tranchant Emmanuel Macron, il padrone di casa del vertice europeo di due giorni tenutosi nella reggia di Versailles, vicino a Parigi. Il capo dell’Eliseo, in conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, ha parlato della forza “dispiegata da Putin contro l’Ucraina e il suo popolo” e ha aggiunto: “Abbiamo tutti preso pienamente coscienza che si tratta anche di uno spartiacque per le nostre società” e “il nostro progetto europeo”.
“Abbiamo risposto da 15 giorni – ha proseguito Macron – con unità, rapidità e senso di responsabilità. Le scelte sono state fatte rapidamente, a ventisette (i paesi membri dell’Ue, ndr), con le nostre istituzioni, e coordinate con l’insieme dei nostri partner nel quadro della Nato e del G7” e un “lavoro diplomatico ha permesso di isolare la Russia in particolare all’Assemblea generale delle Nazioni Unite”.










