Consiglio dei ministri approva , proroga invio armi in Ucraina e aiuti aree compite dalla frana di Ischia , Casamicciooa e Lacco Ameno

(www.rainews24.it) – Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che proroga l’invio delle armi in Ucraina. Ok anche al decreto con gli aiuti per le aree colpite dalla frana di Ischia, Casamicciola e Lacco Ameno. Il decreto, come quelli sull’invio delle armi a Kiev e sul salvataggio della raffineria Isab-Lukoil di Priolo in Sicilia, sono stati approvati all’unanimità. Il Vicepremier e Ministro Matteo Salvini è a Palermo perché domani mattina è in agenda l’udienza del processo Open Arms. In pieno accordo con la premier Giorgia Meloni, alla quale ha spiegato l’impossibilità di essere a Roma alle 19, Salvini ha partecipato al Cdm in videocollegamento.

Decreto Ischia 

Ecco alcune misure tra le quali:

– la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e versamenti tributari, contributivi o di pagamento delle cartelle di pagamento per i residenti delle zone colpite fino al 30 giugno 2023;

– la sospensione, fino al 31 dicembre 2022, dei termini processuali e dei giudizi civili e penali presso il Tribunale di Ischia o di altri Tribunali nel caso in cui la parte o il difensore siano residenti nella zona colpita dall’evento alluvionale;

– la sospensione, fino al 31 dicembre 2022, per i giudizi amministrativi, contabili, tributari e militari;

– la proroga al 31 dicembre 2023 del termine per la cessazione della Sezione distaccata insulare di Ischia, attualmente fissata al 31 dicembre 2022.

Decreto armi Ucraina

Mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari saranno forniti all’Ucraina, per combattere l’invasione russa, anche in tutto il 2023. Dopo il via libera della Camera, il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto decreto Nato, per prorogare “fino al 31 dicembre 2023” e “previo atto di indirizzo delle Camere”, il provvedimento già introdotto dopo l’inizio della guerra dal governo Draghi (e che era in scadenza fine 2022). Dunque, sugli invii, la linea è di continuità rispetto a quanto disposto dal precedente Esecutivo.

Decreto Lukoil

Per la Lukoil si profila una “amministrazione temporanea”. Il decreto approvato in Cdm “per la tutela dell’interesse nazionale nei settori produttivi strategici”, secondo quanto si apprende, si compone di due parti: da un lato, viene spiegato, si interviene nel settore degli idrocarburi per assicurare “continuità produttiva e la sicurezza degli approvvigionamenti” attraverso “le procedure di amministrazione temporanea”. Dall’altra si prevedono “misure compensative” che si possono attivare a sostegno delle imprese destinatarie delle misure di golden power, sulla base di specifiche richieste.

Ulteriori argomenti

Inoltre in Consiglio dei Ministri sono state approvate le modifiche al codice di comportamento nella Pubblica amministrazione. Il divieto di discriminazioni basate sulle condizioni personali, i criteri di misurazione della performance e la responsabilità dei dirigenti per la crescita dei propri collaboratori, l’adozione di comportamenti ‘green’, rispettosi dell’ambiente, l’utilizzo dei social media da parte dei dipendenti pubblici. Sono queste le principali aree di intervento su cui agisce lo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante modifiche al Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (dpR n. 62/2013). Lo schema di dpR, adottato in attuazione di quanto previsto dal decreto legge cosiddetto ‘PNRR 2’ (dl n. 36/2022), integra gli elementi costitutivi della Milestone M1C1-58, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), di riforma della Pubblica amministrazione, che deve essere conclusa entro la scadenza del primo semestre del prossimo anno.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in considerazione della necessità di proseguire nell’azione di ripristino della legalità, ha deliberato la proroga di sei mesi della durata della gestione commissariale del Comune di Foggia.

Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del decreto-legge7 ottobre 2008, n. 154, alla luce del superamento della verifica degli adempimenti della Regione Calabria per l’anno 2018, ha deliberato l’autorizzazione all’anticipazione di somme in favore della Regione, a valere sulle spettanze residue a titolo di finanziamento del Servizio sanitario nazionale, fino a tutto l’anno 2018 compreso, per un importo di 96,9 milioni di euro, fatte salve eventuali necessarie compensazioni.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del  Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, ha deliberato l’approvazione della Variante al Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico – Rischio frana e Rischio idraulico ex Autorità di Bacino regionale Campania sud e interregionale del fiume Sele. E poi l’approvazione del primo aggiornamento dei Piani di Gestione del Rischio di Alluvioni  (PGRA) dei seguenti distretti idrografici: Alpi orientali; Fiume Po;  Appennino settentrionale; Appennino centrale; Appennino meridionale; Regione Siciliana; Regione Sardegna.