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Presentata l’analisi economica di EY sul territorio umbro:
Crescita moderata e in linea con il quadro nazionale, ma ci si attende un’eterogeneità nell’andamento della crescita nelle due province; L’industria nella regione soffre, come nel resto dell’Italia. Gli shock energetici rappresentano un ulteriore elemento di attenzione; Export di beni concentrato su tessile (21%) e metalli di base (19%), con il 58% delle vendite dirette verso l’Unione Europea. La contrazione della domanda di beni regionali da parte dei paesi dell’UE27 rappresenta il principale freno alle esportazioni;
La demografia rimane un nodo centrale, come nel resto del Paese: il 21% dei residenti tra 24 e 49 anni ha una laurea, in una regione dove gli over 50 superano il 50% della popolazione.
Premiati quattro imprenditori umbri:
• Silvio Pascolini, Amministratore Delegato di ICOM, vince il premio Visione strategica
• Matteo Minelli, Amministratore Delegato di ECOSUNTEK, vince il premio Transizione energetica
• Beatrice Baldaccini e Leonardo Baldaccini, rispettivamente Group Chief People Officer & VP of the BoD, e Chairman UGI Holding Inc. e Board Member di UMBRAGROUP, vincono il premio Eccellenza industriale nel mondo
• Filippo SETTIMI, CEO di AGRIEURO, vince il premio Innovazione digitale
Assisi, 1 luglio 2026 – EY, leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale, transaction e consulenza, presente in Italia con 9.500 persone, ed EY Private, area aziendale di EY che da sempre è vicina alle imprese, sono orgogliose di annunciare l’avvio della prima tappa dell’EY Private Roadshow 2026, evento territoriale che vuole valorizzare e premiare le eccellenze del territorio, giunto oggi alla terza edizione, e presentato ad Assisi nella splendida cornice di Borgo Antichi Orti.
“Con questa nuova edizione dell’EY Private Roadshow torniamo nei territori per rafforzare il dialogo con le imprese e valorizzare le eccellenze imprenditoriali locali, che rappresentano un pilastro fondamentale per la crescita del Paese. In uno scenario economico ancora caratterizzato da elevata incertezza, riteniamo essenziale continuare ad affiancare gli imprenditori nei loro percorsi di trasformazione, sostenendo innovazione, competitività e visione di lungo periodo. Lo confermano anche i dati della recente indagine EY-SWG: il 78% delle imprese italiane ha affrontato efficacemente le recenti crisi senza perdite significative, dimostrando una resilienza diffusa e una forte capacità di adattamento. Un segnale concreto della solidità del nostro tessuto imprenditoriale, che continua a generare valore sui territori e a contribuire allo sviluppo del sistema economico anche in contesti complessi” commenta Massimo Meloni, EY Italy Private Leader e Italy Audit & Assurance Market Leader.
La prima tappa del Roadshow di EY ha approfondito le principali sfide e opportunità per le imprese, tra le quali, il ruolo dell’Intelligenza Artificiale e il passaggio generazionale come leve chiave per accompagnare il cambiamento e sostenere la crescita nel tempo.
Per l’occasione sono stati presentati anche i dati di un’analisi di EY sul tessuto macroeconomico territoriale umbro, da cui emerge un quadro di crescita costante ma moderata, coerente con il contesto nazionale analizzato approfonditamente nell’EY Italian Macroeconomic Bulletin di giugno 2026. Dall’analisi emerge una regione a due velocità: tra il 2025 ed il 2027, infatti, ci si attende una crescita reale del PIL pari a 1,2% e 0,2% rispettivamente nelle due province di Perugia e Terni (contro circa l’1,3% medio dell’Italia secondo le previsioni EY), una differenza non presente nel periodo precedente alla pandemia. Al tempo stesso, l’industria – con un valore aggiunto pari a circa 6,8 miliardi di euro e al 25% dell’economia – mostra segnali di debolezza, anche alla luce dell’impatto della crisi energetica su comparti chiave come la metallurgia. Dal lato della domanda interna, emergono rischi di stagnazione dei consumi, frenati dalla debole crescita dei salari reali e dalla compressione del potere d’acquisto delle famiglie, mentre l’export, che rappresenta circa il 21% del PIL regionale, registra un rallentamento legato alla congiuntura europea, a cui è fortemente esposto. A livello settoriale, l’Umbria mantiene tuttavia asset distintivi, come la filiera automotive, che la colloca al settimo posto in Italia per incidenza sul valore aggiunto, confermando la rilevanza di alcune specializzazioni industriali. Il tema dei prezzi rimane un punto importante: se l’inflazione nel complesso in Umbria è in linea con il dato italiano (per il quale ci si attende un tasso al 2,6% al 2026 e al 2,1% al 2027), la componente energetica mostra un livello strutturalmente maggiore di circa il 3% rispetto alla media nazionale. Sul fronte estero, le esportazioni — 5,9 miliardi di euro, come accennato sopra pari a circa il 21% del PIL regionale — restano guidate dai beni del settore tessile (21%) e dai metalli di base (19%), ma la forte concentrazione verso l’Unione Europea, che assorbe il 58% delle vendite, espone la regione al rallentamento della domanda europea. A pesare sulle prospettive di lungo periodo è infine il nodo demografico, elemento comune in tutta Italia: solo il 21% della popolazione tra 24 e 49 anni possiede un titolo di studio terziario, in un contesto in cui gli over 50 superano già il 53% dei residenti — una doppia sfida, di capitale umano e di invecchiamento, per la sostenibilità della crescita futura.
Aggiunge Marco Magnanelli, Partner Audit EY dell’Ufficio di Perugia: “L’Umbria si caratterizza per un sistema economico solido e resiliente, che negli ultimi anni ha saputo mantenere una traiettoria stabile pur in un contesto di crescita moderata. Il territorio può contare su asset competitivi distintivi e su filiere industriali di eccellenza, come l’automotive, che colloca la regione al settimo posto in Italia per incidenza sul valore aggiunto, confermandone il ruolo rilevante all’interno del panorama manifatturiero nazionale. Allo stesso tempo, l’export continua a rappresentare una componente rilevante, pari a circa il 21% del PIL, pur mostrando segnali di rallentamento legati al contesto internazionale. In questo scenario, EY è presente sul territorio umbro per supportare le imprese locali nei loro percorsi di evoluzione e valorizzare eccellenze che, anche in una fase di trasformazione, continuano a generare valore e prospettive di sviluppo per l’intero sistema economico regionale”.










