Sciopero generale, Nord in tilt: blocco autostradale a Milano e scontri in piazza a Torino

Una giornata di forte tensione sociale ha attraversato le strade delle due principali metropoli del Nord Italia. Lo sciopero generale indetto dai sindacati di base, affiancati dai collettivi studenteschi e dai movimenti sociali, si è tradotto in una cronaca di paralisi infrastrutturali e scontri di piazza, portando al centro del dibattito la contestazione contro il carovita, la perdita del potere d’acquisto dei salari e la contrarietà all’aumento della spesa militare.

Milano: blitz sulla Tangenziale Est e paralisi della viabilità

Nella capitale morale, la protesta ha scelto la strada del blocco strategico dei nodi di grande percorrenza. Il serpentone di manifestanti, partito nel corso della mattinata con una massiccia partecipazione, si è allontanato dai tradizionali percorsi del centro per spingersi verso la periferia orientale.

Arrivato nei pressi dello snodo di Cascina Gobba, il corteo ha deviato in modo coordinato occupando per intero la Tangenziale Est (A51). L’invasione di tutte le corsie di marcia ha congelato il traffico per oltre tre ore, costringendo le forze dell’ordine e i gestori autostradali alla chiusura preventiva degli accessi e dei raccordi con l’A4 e la barriera di Melegnano. Nessun contatto diretto con i reparti mobili, ma un impatto viabilistico devastante, rientrato solo nel tardo pomeriggio dopo il deflusso scortato dei dimostranti e la bonifica delle carreggiate.

Torino: la piazza s’infiamma, cariche e idranti in centro

Scenario nettamente più conflittuale a Torino, dove la mobilitazione ha visto fin dalle prime ore della giornata azioni dimostrative contro le sedi istituzionali. Nata nei pressi del Campus Luigi Einaudi, la protesta si è mossa verso il centro storico prima di spezzarsi in più monconi.

Il momento di massima tensione si è consumato a Piazza Castello, nei pressi della Prefettura: un folto gruppo di manifestanti ha tentato di superare i cordoni di sicurezza a protezione dell’edificio con lanci di fumogeni, bottiglie e petardi. La reazione delle forze dell’ordine è stata immediata, con cariche di alleggerimento, un fitto lancio di lacrimogeni e l’uso dell’idrante per disperdere la folla. Contemporaneamente, una seconda colonna di corteo si è spinta verso la periferia nord, creando blocchi temporanei all’altezza degli accessi della Tangenziale a Piazza Derna.

Un bilancio di disagi e tensioni

La giornata si conclude con un bilancio pesante sul fronte dei trasporti e dell’ordine pubblico: nonostante i provvedimenti di precettazione emanati alla vigilia per tutelare i servizi minimi, la circolazione cittadina ed extraurbana ha subito battute d’arresto prolungate. Torino conta diversi feriti lievi e contusi tra dimostranti e agenti, mentre Milano ha dovuto fare i conti con la paralisi totale delle arterie autostradali fino a sera.

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