Arriva il via libera dall’INPS per le richieste relative al “Bonus Mamme 2026”. L’istituto di previdenza ha aperto le procedure per accedere all’integrazione al reddito rivolta alle lavoratrici madri, con un contributo che può raggiungere un massimo di 720 euro su base annua.
Il beneficio consiste in un rimborso di 60 euro mensili per ogni mese (o frazione di mese) in cui è stato attivo un rapporto di lavoro dipendente o un’attività d’impresa/lavoro autonomo nel corso del 2026, fino a un totale massimo di 12 mensilità.
Chi ha diritto al contributo: i requisiti
Il bonus non spetta a tutte le lavoratrici indistintamente, ma è legato a precisi paletti reddituali e familiari:
- Limiti di reddito: Il reddito annuo da lavoro (sia esso dipendente o autonomo) non deve superare la soglia dei 40.000 euro.
- Madri con due figli: È necessario che il figlio più piccolo non abbia ancora compiuto 10 anni.
- Madri con tre o più figli: Il limite di età per il figlio più piccolo sale a 18 anni.
Come e quando presentare la domanda
Per ottenere il sussidio le interessate possono scegliere tra due canali principali:
- Online sul sito dell’INPS: Accedendo al portale www.inps.it con la propria identità digitale (SPID, CIE o CNS) e selezionando la sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.
- Tramite Contact Center: Chiamando il numero verde gratuito 803.164 (da rete fissa) oppure il numero 06 164.164 (da rete mobile, a pagamento).
La scadenza principale per l’invio dell’istanza è fissata per il 31 dicembre 2026. Tuttavia, per chi dovesse maturare i requisiti proprio nell’ultimo mese dell’anno, la finestra per fare domanda resterà aperta fino al 31 gennaio 2027.
Tempi di erogazione e pagamenti
L’importo maturato per l’intero anno non verrà distribuito mese per mese, ma sarà corrisposto in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2026, insieme all’ultima mensilità dell’anno.
L’INPS avverte che la velocità di lavorazione dipenderà dalla data di presentazione della richiesta: prima si invia la domanda, prima si avvierà l’istruttoria. Nel caso in cui la verifica della pratica dovesse slittare per domande presentate negli ultimi termini, l’accredito delle somme spettanti slitterà a partire dal mese di gennaio 2027.







