Con l’avvio dell’esodo estivo, la rete stradale italiana si prepara a settimane di traffico intenso. ANAS ha messo in campo un piano straordinario per gestire l’aumento dei flussi veicolari, con la riduzione e sospensione di gran parte dei cantieri più impattanti lungo le principali direttrici del Paese. In estate, infatti, una quota rilevante dei lavori viene temporaneamente rimodulata proprio per favorire gli spostamenti verso le località turistiche.
Secondo le stime diffuse negli ultimi piani operativi, sulle strade e autostrade italiane si concentrano decine di milioni di spostamenti settimanali durante i picchi estivi, con punte che superano i 13 milioni di veicoli nei weekend più critici e oltre 270 milioni complessivi nell’intero periodo estivo
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Cantieri ridotti, ma non assenti
Nonostante la sospensione di una parte significativa dei lavori nei periodi di maggiore traffico, non tutti i cantieri vengono fermati: restano attivi quelli non rimovibili o legati a interventi strutturali urgenti. Questo significa che, lungo molte arterie principali e secondarie, si continueranno a registrare restringimenti di carreggiata, sensi unici alternati e velocità ridotte.
Il risultato è una viabilità solo parzialmente alleggerita: nei giorni di esodo le condizioni possono comunque peggiorare rapidamente, soprattutto in corrispondenza di aree di mare, montagna e grandi snodi urbani.
Traffico intenso e tempi di percorrenza più lunghi
Durante le partenze per le vacanze, il traffico tende a concentrarsi in fasce orarie precise, generando code e rallentamenti anche su tratte normalmente scorrevoli. I tempi di percorrenza possono aumentare sensibilmente, soprattutto nelle ore di punta del fine settimana e nei giorni da “bollino rosso”.
Le principali criticità si registrano:
- lungo le direttrici verso il mare e le zone turistiche
- nei tratti appenninici e alpini
- in prossimità dei grandi nodi autostradali e delle tangenziali urbane
Il problema del caldo e della sicurezza
A complicare la situazione contribuiscono anche le alte temperature estive, che incidono sia sulla resistenza dei mezzi sia sulla concentrazione degli automobilisti. Il mix tra traffico intenso, cantieri residui e condizioni climatiche estreme aumenta il rischio di incidenti e rallentamenti a catena.
Un equilibrio difficile
Il sistema stradale si trova così a gestire un equilibrio complesso: da un lato la necessità di garantire manutenzione e sicurezza della rete, dall’altro l’esigenza di assicurare scorrevolezza nei periodi di massimo afflusso turistico.
Per gli automobilisti, il consiglio resta quello di pianificare gli spostamenti evitando le ore di punta e tenendo conto di possibili tempi di viaggio più lunghi del previsto, soprattutto nei fine settimana estivi.










