Perugia, 31 marzo 2026 – Un ragazzo di 17 anni, residente in provincia di Perugia ma originario di Pescara, è stato arrestato dai carabinieri del ROS perché stava pianificando una strage all’interno di una scuola. L’operazione ha coinvolto perquisizioni in diverse regioni italiane, tra cui Umbria, Abruzzo, Emilia-Romagna e Toscana.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane aveva accumulato materiale e manuali su come costruire armi, esplosivi e ordigni chimici, compreso il Tatp, un potente esplosivo noto come “madre di Satana”. Aveva inoltre cercato informazioni per realizzare armi con stampanti 3D.
Gli inquirenti hanno rilevato anche un legame con ideologie estremiste, tra cui contenuti di supremazia bianca e narrazioni di odio razziale e religioso diffuse su piattaforme come Telegram. L’intento del giovane, secondo le accuse, era di imitare la strage della Columbine High School negli Stati Uniti e, successivamente, togliersi la vita.
Oltre all’arresto del 17enne, sono state effettuate perquisizioni nei confronti di altri minorenni sospettati di essere collegati al caso o di diffondere materiale estremista online.
Le autorità locali e nazionali hanno sottolineato l’importanza di attività preventive e monitoraggio delle radicalizzazioni giovanili, in collaborazione con scuole, famiglie e servizi sociali, per evitare che episodi simili si concretizzino.









