Tre anni dopo l’insediamento, molte promesse del governo guidato da Giorgia Meloni restano sulla carta. Analisi indipendenti indicano che su circa 100 impegni del programma elettorale, soltanto 22 risultano pienamente realizzati.
Tasse e deficit: i conti non tornano
Il taglio delle tasse promesso non si è concretizzato, mentre il deficit rimane sopra i limiti europei, riducendo le possibilità di investire in riforme sociali e infrastrutturali. Anche le accise sui carburanti non sono state abbassate come annunciato.
Pensioni e sanità: promesse rimandate
La riforma pensionistica, annunciata come superamento della legge Fornero, ha portato modifiche considerate peggiorative. Sul fronte sanitario, le liste d’attesa restano lunghe e i fondi promessi per ospedali e medici non sono stati sufficienti.
Famiglie e natalità: incentivi mancati
Il quoziente familiare e altre misure per incentivare la natalità sono state definite “promesse vuote” da osservatori internazionali, per mancanza di strumenti concreti a supporto delle famiglie.
Infrastrutture e grandi progetti
Il Ponte sullo Stretto di Messina, simbolo del programma infrastrutturale, resta fermo. Molte altre opere previste non hanno ancora visto avvio.
Con le elezioni all’orizzonte e sfide economiche crescenti, il governo Meloni deve trasformare annunci e promesse in azioni concrete, per recuperare credibilità e rispondere alle aspettative dei cittadini.










