Volevano seppellirmi ma sono risorto” Lula ha vinto al secondo turno le elezioni presidenziali in Brasile. L’esponente di sinistra si è imposto con il 50,90% dei voti contro Bolsonaro che ha portato a casa il 49,1% delle preferenze: “Hanno cercato di seppellirmi ma sono risorto”. A cura di Davide Falcioni www.fanpage.it
Luiz Inácio Lula da Silva, ex sindacalista iniziatore del Patito dei Lavoratori insieme a Olìvio Dutra, ha vinto al secondo turno le elezioni presidenziali brasiliane. Il candidato di sinistra ha ottenuto il 50,90% dei voti contro il 49,1% di Bolsonaro.Nei prossimi anni guiderà il governo della prima economia dell’America Latina, nonché del quinto Paese più esteso del mondo, coperto per 3,6 milioni di chilometri quadrati dalla Foresta Amazzonica, principale “polmone” del pianeta.
Gli ultimi sondaggi condotti la scorsa settimana volevano Luiz Inácio Lula da Silva in vantaggio. Il candidato di sinistra avrebbe dovuto vincerebbe con il 53% contro il 47% di Bolsonaro. Al primo turno, tuttavia, i pronostici della vigilia erano stati ampiamente disattesi. L’ex presidente a capo di un fronte ampio delle sinistre ha portato a casa un 48,4% dei voti, mentre la destra di Bolsonaro ha mantenuto il 43,3%, ben sopra le aspettative. Nessuno dei due ha raggiunto il 50% ed è questa la ragione per cui il momento decisivo è stato rinviato al voto di ieri, al quale hanno partecipato 124.252.796 persone.
“Il Brasile è pronto per lottare contro la crisi climatica e contro la deforestazione dell’Amazzonia. Il pianeta ha bisogno di una Amazzonia viva: un albero in piedi vale più di tonnellate di legname estratto illegalmente. La maggioranza del popolo ha detto chiaramente che desidera più democrazia e non meno. Vuole più libertà, più uguaglianza e più fraternità” ha dichiarato l’ex sindacalista dopo la vittoria.










