175 millimetri di pioggia su Bologna sui comuni limitrofi, giovane di 20 anni muore nell’auto travolta dall’acqua, migliaia di evacuati
Il bilancio è terribile, in soli 48 ore una montagna di acqua, caduta sulla città e sulle zone limitrofe, in poco tempo, non abbastanza per permettere al territorio di assorbire l’enorme quantità di pioggia.
È stata definita “una slavina d’acqua” quella che si è abbattuta sabato a Bologna, a seguito dell’ondata di maltempo che ha colpito il capoluogo e il territorio dove, dal pomeriggio, sono caduti 175 millimetri di pioggia (sulla città, sulla prima collina e in comuni limitrofi come Pianoro, San Lazzaro di Savena e Casalecchio di Reno).
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Bologna invasa dall’acqua
A Bologna l’acqua si è diffusa letteralmente ovunque e in quantità molto importanti, rendendo le strade dei torrenti. Ed è proprio a Botteghino di Zocca, a Pianoro, che il maltempo è costato la vita a un giovane, il cui corpo è stato individuato dall’elicottero dei vigili del Fuoco.
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Il giovane di 20 anni morto nell’auto travolta dall’acqua
L’auto su cui viaggiava è stata travolta dalla piena del torrente Zena. “Dobbiamo intervenire, in maniera molto forte, su Pianoro, che ha bisogno di tutto il nostro supporto, con idrovore e movimento terra, fornendo il massimo supporto che possiamo dare – ha detto Irene Priolo, presidente facente funzioni della Regione Emilia-Romagna, durante il punto stampa di questa mattina, dopo aver fatto le condoglianze alla famiglia della vittima e alla comunità colpita, definendo l’evento sul paese quello più impattante -. Stiamo gestendo attività di supporto a tutti i comuni”.
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Almeno 3500 evacuati
“Abbiamo bisogno che i vigili del Fuoco vengano ulteriormente supportati nelle operazioni di assistenza alla popolazione”. Le persone evacuate sono state oltre 3500, dato complessivo – in aggiornamento continuo – che riguardava sia il capoluogo che comuni della provincia (fra cui Budrio, Castelmaggiore, Molinella, Lavino, Medicina, Castel San Pietro).
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15mila blackout elettrici
Le utenze che nella notte hanno subito blackout elettrici sono state circa 15mila, ma grazie al lavoro di queste ore ieri mattina risultavano disalimentate circa 4mila utenze, la maggioranza nella provincia di Bologna.
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L’esercito di volontari
Non si registrano particolari criticità nel Ravennate, in attesa del passaggio dei colmi nei corsi d’acqua. Sono stati 350 i volontari di Protezione civile dell’Emilia-Romagna al lavoro da sabato, ai quali si aggiungono quelli delle 180 colonne mobili regionali da Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Umbria e Provincia autonoma di Trento, oltre a ulteriori 120 persone dalle associazioni nazionali.
Sopralluoghi nelle scuole
Intanto, oggi, a Bologna per consentire le necessarie verifiche di tutte le sedi scolastiche e garantirne la sicurezza, oggi sarà sospesa, a Bologna, l’attività educativa e didattica, in tutti i nidi d’infanzia e in tutte le scuole di ogni ordine e grado del capoluogo emiliano-romagnolo.
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L’amministrazione comunale inoltre, visto il protrarsi dell’emergenza maltempo e la presenza di diverse strade compromesse, ha invitato le aziende e gli enti del territorio a favorire per la giornata di domani l’utilizzo dello smart working, cosa che faranno anche il Comune e la Città Metropolitana, autorizzando una giornata aggiuntiva di lavoro da remoto, a eccezione del personale impegnato in servizi essenziali. Intanto, fino alla mezzanotte di oggi è stata disposta l’allerta rossa nelle zone di pianura dell’Emilia-Romagna-Città Metropolitana di Bologna, province di Modena, Reggio Emilia (fino al Parmense), Ferrara e Ravenna e nella collina bolognese-romagnola.
Soglia rossa per 15 fiumi
Quindici fiumi hanno superato la soglia rossa, alcuni con livelli superiori al 2023. Oltre 600 interventi effettuati dai vigili del fuoco in tutte le province della Regione.
Una nuova ondata di precipitazioni senza precedenti, dunque, una montagna d’acqua sul capoluogo, sulla prima collina e in comuni limitrofi come Pianoro, San Lazzaro di Savena o Casalecchio di Reno. La media storica dell’intero mese di ottobre e’ di poco superiore ai 70 millimetri.
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La slavina d’acqua sull’Emilia-Romagna
A causa della grande quantità d’acqua straordinaria inoltre, sono fuoriusciti i torrenti Navile e Ravone. Anche numerosi comuni del territorio, a sinistra e destra del Reno, e sono interessati da tracimazioni. Nelle prime ore della mattina di ieri, domenica, le acque dell’Idice sono uscite a monte del tratto arginato in prossimita’ del ponte di via Rabuina, nel comune di Budrio. Altri allagamenti si sono verificati ad Anzola, Castel Guelfo, Imola, Malalbergo e Baricella, sempre nel bolognese. Criticita’ pesanti anche nell’imolese, legate al Sillaro.
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In Emilia-Romagna si contavano 8 fiumi sopra il livello 3, la soglia rossa di massima allerta. In totale sono ben 15 i corsi d’acqua che durante l’evento hanno superato la soglia di allarme. Si sono registrate piene ai massimi storici su Samoggia, Idice, Sillaro e Senio. Alcuni fiumi hanno fatto registrare livelli superiori a quelli del maggio 2023, come l’Idice a Castenaso e il Samoggia a Forcelli. Sotto stretta osservazione il deflusso alla confluenza con il Reno, dove la piena e’ prevista in crescita nel tratto vallivo.
Nel modenese e nel reggiano, piene con livelli al colmo prossimi alla soglia 3 si stanno propagando anche nei tratti vallivi di Parma, Enza e Secchia, rallentati alla foce dal transito della piena in Po. Una particolare criticita’ si registra a Cadelbosco di Sotto, nel reggiano, dove si e’ avuta una rottura del Canale Tassone: sono in corso le operazioni per assistere i cittadini coinvolti. Piene prossime o inferiori alle soglie 2 sono in corso sul Santerno, Lamone e Montone. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati in tutte le province dell’Emilia-Romagna piu’ di 600 interventi, 165 solo nel bolognese, a opera dei Vigili del fuoco. Molti altri sono in corso o in attesa di essere presi in carico.
Anche la Sicilia colpita dal maltempo
E si fa la conta dei danni anche in Sicilia, specialmente nell’Agrigentino, a Licata, per lo straripamento del fiume Salso che ha annientato il raccolto; mentre a Palermo e’ tornato pienamente operativo l’aeroporto chiuso per alcuni ore per allagamenti. Resta l’allerta in Calabria e domani scuole chiuse a Catanzaro.










