Caso Monaldi: al via la pianificazione delle cure palliative per il bimbo di due anni

I(rainews24.it) – l legale della famiglia: “Non è eutanasia, ma atto per evitare l’accanimento terapeutico. Non ci sono più speranze”. L’inchiesta si allarga, focus sull’utilizzo del ghiaccio a Bolzano. Vaia: “La vicenda del bambino Napoli interpella tutto il Paese”

Abbiamo presentato, insieme alla famiglia, l’istanza per la Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC). L’ospedale Monaldi ha accettato e domani avverrà il primo accesso per l’inizio del percorso terapeutico”. Così Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bambino di due anni ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore non riuscito, è intervenuto durante la trasmissione “Dritto e Rovescio”.

L’avvocato ha poi tenuto a precisare la natura della decisione: “Non si tratta di eutanasia, ma di una procedura necessaria a evitare l’accanimento terapeutico, poiché purtroppo non vi sono più speranze di guarigione”.

La Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC) è uno strumento previsto dall’articolo 5 della Legge 219/2017, riguardante le norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento. Tale norma permette a un paziente, in costante dialogo con l’équipe medica, di definire i trattamenti sanitari da ricevere o rifiutare qualora, in futuro, sopraggiungesse uno stato di incapacità di autodeterminarsi. Nel caso di minori o persone incapaci, il percorso viene concordato tra i medici e i rappresentanti legali, mettendo sempre al centro la dignità e il miglior interesse del paziente.

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Caso Bandecchi, Zaratti (AVS): “Presentata interrogazione al Ministro Piantedosi. Valutare la rimozione”

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E’ morta l’attrice-.cantante Angela Luce

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