Ottavia Piana , chi è la speologa intrappolata nella gritta di “Bueno Fonteno”

(rainews24.it) – Trentadue anni, originaria di Adro, in provincia di Brescia, Ottavia Piana è una speleologa socia del gruppo Speleo Cai di Lovere e istruttrice di esplorazioni in cavità sotterranee. Impegnata nel progetto di mappatura dell’area carsica del Sebino Occidentale, che si estende tra la Val Cavallina e la costa bergamasca del Lago di Iseo (Provincia di Bergamo), l’esperta è rimasta bloccata nell’abisso di “Bueno Fonteno”: un reticolo di grotte, gallerie e tunnel, in completa assenza di luce, che si estendono per più di 32 km. Un mondo sotterraneo densamente popolato da comunità di invertebrati troglobi. In esplorazione con altri colleghi, Piana è precipitata per cinque metri riportando traumi agli arti inferiori, al torace e al volto. Sono stati loro a lanciare l’allarme e dare indicazioni alle squadre di soccorso. Raggiunto da due medici, la speleologa è stata immobilizzata nell’attesa della risalita. Le sue condizioni non destano preoccupazione: “Dite al mio ragazzo che sto bene”.

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