Ospedale San Matteo degli Infermi, i Comitati civici chiedono chiarezza: presentata un’istanza di accesso agli atti

(Rosario Murro) – Conferenza stampa alla biblioteca “Montagne di Libri” di via dei Filosofi. Al centro dell’incontro la ricostruzione degli atti che hanno determinato le trasformazioni dell’ospedale spoletino negli ultimi sei anni. Foto: da sinsitra: De Augustinis , Spitella, Briguori , Taverna.

Si è svolta ieri, 2 novembre, presso la biblioteca “Montagne di Libri”, in via dei Filosofi, la conferenza stampa dei Comitati civici per la difesa dell’ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto.

Al tavolo dei relatori i rappresentanti deo comitaci civici Leonello Spitella, Spoleto City Forum; il dott. Umberto De Augustinis (già Sindaco di Spoleto   del  Comitato civico per la Salute Pubblica e l’Emergenza Sanitaria della città di Spoleto e Valnerina;  il dott. Antonello Briguori, per il Comitato di Strada per la Salute Pubblica.

In sala  presenti i consiglieri comunali Maria Elena Bececco e Paolo Piccioni.

Nel corso della conferenza stampa l’avvocato Salvatore Taverna ha illustrato e approfondito, punto per punto, la relazione esplicativa relativa all’istanza di accesso agli atti riguardante il presidio ospedaliero San Matteo degli Infermi di Spoleto.

L’istanza, presentata lo scorso 27 ottobre dai Comitati alla Regione Umbria e all’Azienda USL Umbria 2, secondo quanto riferito durante la conferenza stampa, non risulta ancora protocollata.

Il legale ha chiarito le finalità dell’iniziativa: acquisire una base documentale e conoscitiva completa per ricostruire il percorso che, negli ultimi sei anni, ha progressivamente trasformato l’ospedale spoletino.

L’obiettivo è quello di raccogliere e ricomporre tutti gli atti amministrativi, le deliberazioni e i provvedimenti adottati dalla Regione Umbria, a partire dal periodo della cosiddetta «covidizzazione» dell’ospedale, passando per la sospensione del Punto Nascita, fino alla successiva classificazione del San Matteo degli Infermi nell’ambito della rete ospedaliera regionale.

L’accesso agli atti rappresenta quindi, secondo i relatori e l’avvocato Taverna , così come  nelle intenzioni dei Comitati,  sia uno strumento indispensabile per conoscere il quadro delle decisioni assunte,  nelle varie delibere emesse dalla Regione Unbria ,verificarne i presupposti amministrativi e comprendere quali siano stati i passaggi che hanno portato all’attuale configurazione del presidio ospedaliero.

Tra i punti evidenziati nell’istanza vi è anche la richiesta di conoscere lo stato delle predisposizioni relative allo schema del Piano sanitario regionale 2025-2030, chiedendo agli enti interessati di indicare se tali predisposizioni siano già state adottate oppure se non risultino ancora formalizzate.

La conferenza stampa ha dunque posto al centro una questione precisa: fare piena luce sul percorso amministrativo e programmatorio che ha interessato il San Matteo degli Infermi, attraverso la conoscenza diretta degli atti e dei documenti ufficiali.

Per i Comitati civici, la ricostruzione documentale costituisce un passaggio fondamentale nella battaglia per la difesa dell’ospedale e soprattutto per la riapertura del Punto Nascite , considerato che altro Ospedali: di Orvieto e quello di  Branca hanno fatto registrare un numero inferiore alle 500 nascita. Una  braccio di ferro che continua  tra i Comitati e la Regione Umbria . per il futuro della sanità pubblica nel territorio di Spoleto e della Valnerina.

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