L’autunno si apre con una doccia fredda per le famiglie italiane. L’Arera ha annunciato che nel quarto trimestre le bollette della luce per i 3 milioni di utenti vulnerabili subiranno un aumento del 37,3%, spingendo il costo annuo a 665 euro. A pesare sono le continue tensioni geopolitiche internazionali che mantengono altissime le quotazioni del gas all’ingrosso.
L’imminente stangata ha subito scatenato una dura battaglia commerciale tra i colossi dell’energia: Eni Plenitude lancia uno sconto del 30% per chi blocca il prezzo due anni, mentre Enel ed A2A rivendicano tariffe fisse e contratti legati alle rinnovabili per tagliare fino a 200 euro all’anno.
Sul fronte politico esplodono le proteste dei consumatori e dei sindacati, che chiedono interventi strutturali sugli extraprofitti. Intanto il governo prende tempo: il ministro Pichetto Fratin ha confermato l’intenzione di prorogare il meccanismo delle “accise mobili” per attutire almeno l’impatto dei rincari sui carburanti.







