Agostino Pensa, Presidente del Circolo PD “Bruno Trentin art.36” ha organizzato un incontro, nella serata del 14 u.s., avente per tema la situazione dell’Ospedale SanMatteo ed ha ritenuto opportuno invitare la nostra Associazione, oltre che i sostenitori di quei Comitati i quali, da anni, si stanno battendo per le sorti della nostra Struttura ospedaliera.
Chi scrive, come Presidente dell’Associazione ed esperto della materia, ha aderito all’invito ed è intervenuto, illustrando la reale condizione dell’Ospedale, per nulla cambiata nonostante gli impegni (elettorali) della Presidente Proietti. L’incontro ha visto anche la partecipazione di Alfredo Andreani, il quale, come iscritto al PD, ha collaborato all’elaborazione del Documento , approvato dal PD regionale, inerente il prossimo Piano Sanitario Regionale. Andreani ha spiegato, con dovizia di particolari ed argomentando in modo ineccepibile, tutte le ragioni per le quali non ha condiviso, firmandolo, il Documento in questione (che , come noto, ha avuto la maggioranza, ma non l’unanimità) .
E’ da sottolineare il fatto che tutte le sue critiche sono le stesse espresse dal CityForum (cui la nostra Associazione aderisce) e dai Comitati cittadini proSanMatteo: il Documento intende blindare, di fatto, come Ospedale DEA, il SanGiovanniBattista di Foligno, ma è del tutto nebuloso e non dà alcuna certezza sul futuro del nostro Presidio. Non per nulla indica l’Ospedale di Foligno come riferimento di una vasta area da Assisi alla stessa Foligno, lasciando intendere che nell’ambito rientrino anche Spoleto e la Valnerina, e senza quindi dare alcuna indicazione sul DEA di primo livello specifico nel SanMatteo per il Comprensorio spoletino (che poi si allunga, in realtà, nella Valle umbra) e la Valnerina.
Alla luce di ciò, non si comprende l’ostentato entusiasmo del Consigliere Lisci che, insieme a Trippetti e a tutti gli altri, si è invece affrettato a firmare il Documento. Era assolutamente doveroso discuterne a fondo con i cittadini, considerando che la Proietti ha sempre garantito che, al contrario della Tesei, qualsiasi sua decisione sul PSR sarebbe stata partecipata e condivisa. Diciamo questo perché, sebbene il Documento in questione non sia il PSR, ne costituisce però, come è del tutto evidente a chiunque sappia ragionare, una premessa politicamente allarmante.
Francamente, insomma, troviamo molto strana la maniera di interpretare la democrazia da parte di un Partito che si definisce tale.
Enzo Ercolani







