Un attacco informatico senza precedenti ha colpito diverse catene di supermercati in Francia, causando il malfunzionamento dei sistemi di refrigerazione e costringendo i punti vendita coinvolti a eliminare grandi quantità di prodotti freschi e surgelati, per un valore stimato in milioni di euro.
Tra i gruppi che hanno confermato di essere stati colpiti figurano E. Leclerc, Intermarché e Coopérative U. Secondo alcune fonti, anche Carrefour Market e Monoprix potrebbero essere coinvolti, ma al momento non hanno rilasciato conferme ufficiali.
Stando alle prime ricostruzioni, gli hacker sarebbero riusciti ad attivare da remoto lo scongelamento degli impianti di refrigerazione di numerosi negozi, compromettendo la conservazione degli alimenti. L’attacco avrebbe sfruttato una vulnerabilità nei sistemi di controllo forniti da una società danese.
L’agenzia francese per la cybersicurezza ha individuato il problema e contattato i fornitori, avviando verifiche anche per individuare eventuali altre aziende coinvolte e prevenire il rischio di un’estensione dell’attacco ad altri Paesi europei.
Il direttore esecutivo di Coopérative U, Dominique Schelcher, ha definito l’accaduto «estremamente grave e senza precedenti», sottolineando i rischi per la sicurezza alimentare. Anche il commissario europeo per l’Agricoltura e l’alimentazione, Christophe Hansen, ha condannato l’attacco, richiamando l’attenzione sulla crescente esposizione del settore alimentare alle minacce informatiche.
La Procura di Parigi ha aperto un’indagine per identificare le vittime, ricostruire la dinamica dell’attacco e quantificare i danni, comprese le perdite di prodotti alimentari e gli incendi segnalati.
L’episodio evidenzia la vulnerabilità delle infrastrutture industriali connesse a Internet. Sistemi un tempo isolati, come quelli per la refrigerazione, sono oggi gestiti anche attraverso sensori e strumenti di monitoraggio remoto, che, se non adeguatamente protetti, possono diventare un bersaglio per attacchi informatici su larga scala.










